LavoroNovara
Vertenza McQueen a Novara, accordo trovato: licenziamenti non imposti ed esodi ridotti
Soddisfatti il sindaco Canelli, il governatore Cirio e i sindacati. Che ora tengono d’occhio la gestione degli esuberi: non dovrà essere traumatica
NOVARA – È giunta a un positivo epilogo la vertenza sui licenziamenti decisi dal marchio Alexander McQueen. Il gruppo Kering, di cui il brand del lusso fa parte, aveva annunciato a marzo 54 licenziamenti complessivi, di cui 38 nello stabilimento piemontese di Novara. La preoccupazione per gli esuberi aveva portato a una mobilitazione di lavoratori della sede novarese, che avevano organizzato sciopero e corteo per le vie della città, raggiungendo il Comune e la Prefettura e incontrandosi come previsto con i rappresentanti di Regione Piemonte, Comune di Novara e Provincia. Dalle istituzioni era arrivato il sostegno ai lavoratori e l’appello per garantire loro gli strumenti concreti per affrontare l’emergenza.
L’incontro di oggi
Oggi, 4 giugno, l’atteso incontro presso il Ministero del Lavoro tra i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, il Gruppo Kering, la Regione Piemonte e il Comune di Novara si è concluso con un accordo ratificato all’unanimità dalle assemblee dei lavoratori degli stabilimenti di Scandicci, Parabiago e Novara.
Dal confronto è stato stabilito che le eventuali uscite avverranno esclusivamente su base volontaria e con un incentivo economico all’esodo: i dipendenti avranno tempo fino al 4 settembre per manifestare la propria “non opposizione”, quindi la disponibilità a lasciare volontariamente l’azienda alle condizioni concordate. Ridotti inoltre gli esodi inizialmente prospettati. L’accordo riguarderà complessivamente 35 lavoratori, di cui 25 nello stabilimento di Novara.
Intesa raggiunta «pur nella consapevolezza delle difficoltà che questa situazione ha comportato e continua a comportare»
«Abbiamo seguito questa vicenda passo dopo passo fin dall’apertura del tavolo e continueremo a farlo anche adesso che la procedura si è conclusa» – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone e l’assessore alla Formazione Daniela Cameroni – «L’accordo raggiunto, considerato il punto di partenza, pur non potendo farci gioire rappresenta un risultato importante perché garantisce tutele economiche significative ai lavoratori coinvolti e offre il tempo necessario per costruire percorsi concreti di ricollocazione».
«L’accordo raggiunto tra McQueen e le organizzazioni sindacali rappresenta un passaggio importante al termine di una vertenza complessa che ha coinvolto lavoratori e famiglie del nostro territorio» – afferma il sindaco di Novara Alessandro Canelli – «Pur nella consapevolezza delle difficoltà che questa situazione ha comportato e continua a comportare, si è riusciti a raggiungere un’intesa che ha consentito di ridurre gli esuberi inizialmente previsti e di garantire maggiori tutele economiche ai dipendenti interessati. Continueremo a seguire la vicenda da vicino, insieme alla Regione e alle altre restituzioni coinvolte a tutela dell’occupazione e perla salvaguardia del tessuto produttivo del nostro territorio, elementi che restano una priorità».
Serve ancora attenzione
«Si tratta di un risultato non scontato che ferma l’impatto immediato dei licenziamenti e restituisce al negoziato un ruolo centrale» commentano i sindacati. Per i quali resta però aperta la questione della gestione degli esuberi, che dovrà «avvenire attraverso strumenti collettivi e non traumatici, a partire proprio dagli ammortizzatori sociali, evitando soluzioni che scarichino sui singoli lavoratori il costo della riorganizzazione» sottolineano.
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