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Nizza Monferrato, la magnolia diventa un murales per l’inclusione e la salute mentale nel cortile dell’ospedale

Nel murales la magnolia diventa il filo conduttore dell’intera composizione

Gabriele Farina

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NIZZA MONFERRATO – Un grande murales colorato, nato dalla collaborazione tra studenti, operatori sanitari e giovani utenti del Centro di Salute Mentale, ha trasformato il cortile del presidio ospedaliero di Nizza Monferrato in uno spazio di incontro, inclusione e bellezza.

L’opera, inaugurata venerdì 29 maggio, prende ispirazione da una presenza simbolica già radicata nel luogo: la storica magnolia che domina il cortile dell’ospedale, regalando ombra, profumo e uno spettacolo naturale che accompagna da anni la vita del presidio sanitario.

Attorno a questo elemento è stato sviluppato un racconto artistico che vede protagonisti uomini e donne di diverse età intenti ad abbracciarsi, camminare, danzare e accompagnare una persona in carrozzina. Un’immagine che celebra amicizia, movimento, solidarietà e partecipazione, valori che da oggi caratterizzano anche il nuovo spazio aggregativo.

Un progetto condiviso tra scuola e Centro di Salute Mentale

L’iniziativa è nata da un progetto promosso dal Centro di Salute Mentale di Nizza Monferrato, con l’obiettivo di favorire percorsi di inclusione e collaborazione tra giovani studenti e utenti dei servizi di salute mentale.

Al laboratorio hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Pellati insieme a giovani adulti che frequentano il servizio territoriale. Un gruppo eterogeneo che, attraverso incontri periodici svolti tra la fine del 2024 e l’aprile 2026, ha ideato e progettato il nuovo spazio.

Il percorso è stato coordinato dai docenti di arte e disegno tecnico dell’istituto, Luigi Bosca, Beatrice Cirla e Giovanna Liguori, affiancati dall’équipe socio-educativa del Centro di Salute Mentale composta da Patrizia Forin e Alessandro Valmachino.

Dalle bozze e dalle idee emerse durante il laboratorio è poi nato il progetto artistico definitivo, affidato al giovane artista astigiano Stefano Pedro Porro.

La magnolia simbolo di unione e crescita

Nel murales la magnolia diventa il filo conduttore dell’intera composizione. I suoi rami attraversano l’opera collegando le diverse figure rappresentate e trasformandosi in un simbolo di relazione e crescita condivisa.

«La protagonista indiscussa del murales è di sicuro la magnolia che, viaggiando coi suoi rami in tutta la composizione, unisce i vari personaggi – spiega l’artista Stefano Pedro Porro – come monito per farsi ispirare a vicenda e trasmettersi purezza, dignità, nobiltà, perseveranza e bellezza».

Valori che, secondo l’autore, richiamano il significato simbolico attribuito alla magnolia e che si intrecciano con una visione della salute intesa a 360 gradi, dove il benessere fisico si affianca a quello psicologico, sociale e relazionale.

L’inaugurazione nel cortile dell’ospedale

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti l’équipe del Centro di Salute Mentale di Nizza Monferrato, guidata dalla direttrice della Struttura Complessa di Psichiatria, Mara Barcella, insieme ai rappresentanti del Distretto dell’Asl AT.

Hanno partecipato anche Tiziana Bruno, responsabile assistenziale e di continuità Ospedale-Territorio e implementazione PNRR, e Viviana Martinoli, responsabile del Servizio Sociale Professionale Aziendale.

Presente inoltre una delegazione dell’Istituto Pellati guidata dalla dirigente scolastica Paola Balza, accompagnata dagli insegnanti e dagli studenti che hanno preso parte al progetto.

L’opera rappresenta il risultato concreto di un percorso educativo e sociale che ha saputo unire scuola, sanità e territorio, trasformando un cortile ospedaliero in un luogo capace di raccontare inclusione, partecipazione e speranza attraverso il linguaggio universale dell’arte.

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