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In 160mila al Torino Pride 2026: una marea di sì per l’educazione sessuoaffettiva e i diritti LGBTQ+

La città di Torino è stata proclamata sede ufficiale dell’EuroPride 2027, in programma dal 18 al 26 giugno 2027

Chiara Scerba

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TORINO – Una marea umana calcolata in oltre 160.000 persone ha invaso oggi, sabato 6 giugno, le vie del capoluogo per rivendicare diritti, storie e identità sotto il claim “Venti di Lotte”. Un balzo in avanti straordinario se confrontato con la prima storica sfilata del 17 giugno 2006, quando a scendere in piazza furono in 20mila.

Dal palco finale sono arrivati attacchi duri alle politiche del governo, in particolare contro la recente approvazione della cosiddetta legge Valditara sull’educazione sessuoaffettiva. «Riteniamo che la scuola debba essere uno spazio di conoscenza e inclusione, non un luogo in cui si restringono le opportunità educative», ha dichiarato la co-coordinatrice Chiara Tarantello, sottolineando come l’educazione al consenso e al rispetto sia fondamentale per arginare le violenze di genere e l’omolesbobitransafobia.

I numeri e il nuovo percorso di 4 chilometri

L’edizione del ventennale ha registrato numeri da record che testimoniano una partecipazione capillare del territorio e del tessuto associazionistico:

  • Oltre 160.000 partecipanti totali lungo tutto il tracciato.

  • 24 carri musicali e tematici in parata.

  • Quasi 50 realtà e associazioni aderenti al Coordinamento.

  • Più di 4 chilometri di percorso complessivo.

La sfilata ha debuttato per la prima volta dal Parco del Valentino per poi attraversare corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia e via Pietro Micca, per poi confluire in piazza Castello prima di scendere lungo via Po e terminare la propria corsa nella gremita piazza Vittorio Veneto.

Gli ospiti sul palco e il cammino verso l’EuroPride

La partenza dal Valentino è stata aperta dalle note di Mc Nill, mentre l’affollato show conclusivo in piazza Vittorio Veneto è stato animato da Vladimir Luxuria e dall’esibizione musicale di Francamente. Sul palco principale sono salite come ospiti anche Ambra Angiolini insieme alla figlia Jolanda Renga, protagoniste di un momento di riflessione comune dedicato ai temi dell’attivismo LGBTQIA+ e della rappresentazione mediatica.

L’evento, che ha beneficiato dei patrocini del Comune, della Città Metropolitana, di UniTo, del Politecnico e dell’Accademia Albertina, chiude una macchina organizzativa imponente durata mesi. Per Torino si tratta del trampolino di lancio definitivo verso l’appuntamento più atteso: la città sarà infatti la sede ufficiale dell’EuroPride 2027, in programma dal 18 al 26 giugno del prossimo anno.

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