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Pavese, Saragat e Bianucci, tanto Piemonte nelle tracce della Maturità 2026
Dalle Langhe a Torino, passando per la grande tradizione intellettuale del territorio, il Piemonte entra così direttamente nelle aule di tutta Italia
TORINO – La Maturità 2026 parla sorprendentemente piemontese. Tra le tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione per la prima prova scritta emergono infatti nomi profondamente legati al Piemonte e, in particolare, a Torino e al territorio regionale: Cesare Pavese, Giuseppe Saragat e Piero Bianucci.
Una coincidenza significativa che rende l’esame di Stato particolarmente vicino alla cultura piemontese e che, per molti studenti del territorio, aggiunge un ulteriore livello di familiarità e orgoglio.
Pavese protagonista dell’analisi del testo
Per la Tipologia A, dedicata all’analisi del testo, il Ministero ha scelto una poesia di Cesare Pavese, nato a Santo Stefano Belbo e tra le figure più importanti della letteratura italiana del Novecento.
Il testo selezionato è Passerò per Piazza di Spagna, una poesia intensa e malinconica che affronta il tema dell’amore non corrisposto. Il componimento è legato al tormentato rapporto dello scrittore con l’attrice americana Constance Dowling, figura centrale negli ultimi anni di vita dell’autore.
Nei versi proposti ai maturandi si respira tutta la cifra stilistica di Pavese: essenzialità, malinconia e una profonda riflessione sulla solitudine. Gli studenti sono chiamati ad analizzare il testo, interpretarne il significato e rispondere a quesiti di comprensione e approfondimento.
Per il Piemonte, la presenza di Pavese tra le tracce rappresenta un richiamo fortissimo alla tradizione culturale delle Langhe, terra che ha profondamente influenzato la sua poetica e la sua visione del mondo.
Giuseppe Saragat e la Costituzione
Anche nella Tipologia B, dedicata al testo argomentativo, compare un altro nome simbolo del Piemonte: Giuseppe Saragat.
Il testo storico-politico della sezione B1 è incentrato sull’Assemblea Costituente, con un estratto tratto dal discorso di insediamento dell’ex Presidente della Repubblica.
Nato a Torino nel 1898, Saragat è stato una delle figure chiave della politica italiana del dopoguerra. Il suo nome è indissolubilmente legato alla costruzione democratica dell’Italia repubblicana e ai valori della Costituzione.
La sua presenza tra le tracce offre agli studenti uno spunto di riflessione su cittadinanza, democrazia e istituzioni, temi di grande attualità.
C’è anche Piero Bianucci
Il legame con Torino si rafforza ulteriormente con Piero Bianucci, giornalista, scrittore e volto storico della divulgazione scientifica italiana.
Bianucci è protagonista della traccia B2 con un estratto dal libro Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire.
Il testo affronta il tema della divulgazione scientifica e della comunicazione efficace, soffermandosi sull’importanza delle fonti, dell’etica professionale e della capacità di rendere comprensibili concetti complessi.
Le altre tracce della Maturità 2026
Tra gli altri autori selezionati dal Ministero figurano anche Frank Furedi, con una riflessione sul concetto di confine, Mario Calabresi, tra l’altro per anni direttore de La Stampa, con un testo dedicato al valore della fatica, e la giornalista tedesca Wenke Husmann, che propone una riflessione sul tema dell’incanto.
Un ventaglio di tracce che spazia tra letteratura, politica, scienza e attualità.
Un esame con forte impronta piemontese
Tre autori su sette con radici profonde in Piemonte non sono un dettaglio. La Maturità 2026, almeno nelle sue tracce principali, racconta una regione che ha dato moltissimo alla cultura, alla politica e al giornalismo italiano.
Dalle Langhe a Torino, passando per la grande tradizione intellettuale del territorio, il Piemonte entra così direttamente nelle aule di tutta Italia.
Per gli studenti piemontesi, e in particolare per quelli torinesi, questa prima prova ha avuto un sapore decisamente speciale.
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