Seguici su

PiemonteSocietàTorino

Il Marocco batte il Canada e approda ai quarti ai Mondiali, notte di festa a Torino

In tutto il Piemonte le nutrite comunità marocchine sono scese in piazza o in strada per celebrare l’evento. E ora si attende Francia-Marocco ai quarti…

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

Foto di Carmela Ventra

TORINO – È stata una serata di festa ieri sera, 4 luglio, per la numerosa comunità marocchina a Torino. La vittoria del Marocco contro il Canada nella partita giocata alle 19 (ora italiana) ha consegnato ai “Leoni dell’Atlante” la qualificazione ai quarti di finale del Mondiale di calcio. Quarti che saranno sentitissimi: la Francia ha sconfitto qualche ora dopo il Paraguay (1-0, gol su rigore di Mbappé) e sarà l’avversaria al prossimo turno.

Entusiasmo dei sostenitori in Aurora e Barriera di Milano

Il trionfo di ieri ha nuovamente acceso l’entusiasmo dei tifosi marocchini nei quartieri Aurora e Barriera di Milano. Atmosfera di festa, fuochi d’artificio, fumogeni, caroselli, fuochi d’artificio e balli sono esplosi in strada dopo il triplice fischio, andando avanti per tutta la notte. Scene simili a quattro anni fa quando la nazionale nordafricana approdò addirittura in semifinale, eliminata proprio dalla Francia. La voglia di rivalsa ora è elevatissima e i tifosi marocchini sanno che la loro squadra ha le carte in regola per tentare quello che non potrebbe più essere definito un miracolo.

Ordine pubblico e polemiche

Purtroppo non si è svolto tutto senza intoppi. I festeggiamenti hanno anche causato dei disagi e attirato critiche. Se a giudizio di alcuni residenti di Barriera di Milano i festeggiamenti sono stati bellissimi, altri hanno lamentato la notte insonne e le strade bloccate dai caroselli. L’episodio più grave, l’incendio scoppiato in un palazzo in via Baltea, su cui sono in corso accertamenti. Potrebbe essere stato proprio un petardo, esploso accidentalmente all’interno di una cantina nel pieno dei festeggiamenti, ad aver dato origine alle fiamme. Il rogo ha richiesto l’intervento sul posto dei Vigili del fuoco, con sei mezzi, e della Polizia.

I fuochi d’artificio, inoltre, come dimostrano alcuni video, sono stati sparati anche ad altezza uomo.

Molte le polemiche suscitate soprattutto sui social, sui quali si è espressa anche la deputata torinese di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, che ha attaccato la giunta comunale:

«Non servivano doti di preveggenza per capire che le strade si sarebbero trasformate nel caos con fuochi d’artificio, lanci di petardi e fumogeni incontrollati. Tutto prevedibile, una scena che si ripete ogni anno. Come prevedibile è stata, anche stavolta, l’assenza totale di programmazione e attenzione alla sicurezza mostrata dall’amministrazione Lo Russo per limitare i danni. Ci hanno dovuto pensare, a posteriori, sei camionette dei vigili del fuoco per tentare di limitare le conseguenze di una gestione dell’ordine pubblico, lasciata anche stavolta al caso. Mi chiedo se sia tutto normale, a rimetterci tanto per cambiare sono i torinesi che una città ostaggio dell’Inerzia amministrativa».

I festeggiamenti in altre città piemontesi

I festeggiamenti dei tifosi marocchini sono scoppiati non solo a Torino. Le comunità marocchine hanno cantato e ballato durante la notte anche in altre città piemontesi. Ad Alessandria è stata la centrale piazza Garibaldi a ospitare il carosello, con tante bandiere rosse con il pentagramma verde sventolanti. Nel Cuneese, ieri la questura aveva predisposto l’intensificazione dei servizi di vigilanza in via preventiva. A Cuneo in piazza Galimberti caroselli di auto e numerose famiglie hanno festeggiato la vittoria del Marocco, circa 300 le persone presenti. A Mondovì (CN) il quartiere Altipiano è diventato il cuore dei festeggiamenti, con un corteo di vetture che ha attraversato le vie tra canti e cori. A Biella la tifoseria ha sfoggiato bandiere e magliette, ha usato clacson e altoparlanti e si è radunata in piazza Falcone e in piazza Martiri.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *