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Lunedì 13 luglio stop alla produzione di Fiat 500 a Mirafiori, cresce la preoccupazione dei sindacati

«Ormai queste fermate produttive si ripetono strutturalmente tutte le settimane e ogni volta ripetiamo che questi sono campanelli di allarme gravi»

Marco Lovisolo

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TORINO – Ancora uno stop alla produzione. I sindacati hanno reso noto nella giornata di ieri che anche lunedì 13 luglio Stellantis sospenderà la produzione della Fiat 500 alle Carrozzerie di Mirafiori a Torino. L’azienda ha motivato la decisione con la mancanza di motori.

«Ormai queste fermate produttive si ripetono strutturalmente tutte le settimane e ogni volta ripetiamo che questi sono campanelli di allarme gravi. Non smetteremo di denunciare questa situazione né di indicarne le vere cause che stanno nella mancata attribuzione di un nuovo modello oltre la 500 e nella mancanza di investimenti per una nuova linea di produzione. Elkann e Filosa hanno la responsabilità di questo continuo declino a cui hanno destinato il nostro territorio e con loro tutte le Istituzioni che nulla stanno facendo o dicendo per invertire questa rotta» afferma Gianni Mannori della Fiom Torino.

«Si evidenziano in modo chiaro le criticità già evidenziate nelle settimane precedenti sulle produzioni della Fiat 500 Ibrida. Essere riusciti, con sforzi notevoli, a presentarsi operativi all’appuntamento produttivo, dimostrare di riuscire a fare i numeri richiesti e poi vedersi stoppare continuamente è frustrante e mette in discussione la fiducia che si stava iniziando a creare con la nuova dirigenza del gruppo», hanno detto il segretario generale della Fim-Cisl Torino e Canavese, Rocco Cutrì, e il referente settore automotive, Igor Albera.

La preoccupazione dei sindacati sale dopo che lo stabilimento era rimasto fermo per mancanza di componenti e per la festa di san Giovanni dal 22 al 29 giugno, ed è in vista un ulteriore periodo di chiusura per ferie estive di tre settimane, a partire dall’ultima settimana di luglio.

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