SaluteTorino
All’ospedale di Rivoli il Parkinson si tratta con una nuova terapia infusionale continua
L’avvio del trattamento a Rivoli, già disponibile all’ospedale di Pinerolo, amplia la rete dell’Asl dedicata alla gestione del Parkinson avanzato
RIVOLI – All’Ospedale di Rivoli è stato avviato un nuovo trattamento per i pazienti con Parkinson in fase avanzata. La Neurologia, diretta da Marco Romanelli, ha iniziato a utilizzare la foslevodopa/foscarbidopa somministrata attraverso un’infusione sottocutanea continua, una terapia destinata alle persone che non rispondono più in modo adeguato ai farmaci assunti per via orale.
Il primo paziente trattato, affetto da oltre 15 anni dalla malattia e soggetto a frequenti episodi di blocco motorio, ha iniziato la terapia durante un ricovero dedicato ed è stato dimesso nei giorni scorsi con la pompa portatile in funzione.
Come funziona l’infusione continua
Il farmaco viene somministrato in modo costante, 24 ore su 24, attraverso una piccola cannula inserita sotto la pelle e collegata a una pompa elettronica tascabile. Il sistema permette di mantenere più stabili i livelli del farmaco nell’organismo, riducendo le oscillazioni motorie e i cosiddetti periodi “off”, durante i quali i sintomi del Parkinson possono peggiorare e i movimenti diventare particolarmente difficili. Dopo un periodo di formazione, il paziente può gestire il dispositivo anche a domicilio.
L’avvio del trattamento a Rivoli, già disponibile all’ospedale di Pinerolo, amplia la rete dell’Asl dedicata alla gestione del Parkinson avanzato e rende questa opzione terapeutica accessibile a un numero maggiore di pazienti del territorio torinese occidentale.
“Il percorso clinico del paziente è stato seguito dalla dottoressa Francesca Dematteis, neurologa della struttura rivolese con specifica esperienza nella gestione del Parkinson avanzato, la cui competenza è stata determinante per rendere possibile questo primo avvio – afferma Romanelli -. Dematteis ha curato la selezione, l’impostazione della terapia e la formazione del paziente all’uso autonomo del sistema di infusione insieme agli infermieri del reparto. Portare questa terapia nel nostro centro significa offrire ai pazienti con Parkinson avanzato un’alternativa concreta alla progressione della disabilità, gestibile a domicilio dopo un percorso formativo dedicato”.
Il percorso terapeutico viene definito in collaborazione con la Farmacia Ospedaliera dell’Asl To3, che consente di avviare la terapia e procedere contemporaneamente alla formazione del paziente sull’utilizzo del sistema di infusione.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’Asl To3, Giovanni La Valle: “Assistiamo ogni giorno a passi in avanti nel trattamento di persone fragili affette da patologie degenerative per le quali anche un piccolo miglioramento delle condizioni di vita è un grande risultato. Nella nostra azienda abbiamo professionisti capaci, competenti e costantemente aggiornati che consentono di mettere in pratica un approccio personalizzato alla cura, utilizzando tecniche, terapie e procedure all’avanguardia con lo scopo di affiancare al rimedio medico la possibilità di migliorare la qualità di vita del pazienti”.
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