CronacaNovara
Rinvio a giudizio per i genitori del piccolo Jason, morto a Borgomanero nel 2024 per complicanze respiratorie
Vari i capi d’accusa, tra cui il reato di maltrattamenti in famiglia con l’aggravante della morte del minore. A processo anche i nonni
BORGOMANERO – Sono stati rinviati a giudizio Vito Dolce e Carmen Marotta, i genitori del bimbo di 7 mesi morto a Borgomanero (NO) nel 2024. I due si dovranno presentare per il processo il 13 novembre presso la Corte d’Assise di Novara: lo ha deciso il gup di Novara, dopo un’udienza, quella di oggi 20 agosto, durata 3 ore. Arrestati in Svizzera ed estradati a marzo, i due si trovano in carcere da giugno a Biella e a Como.
La morte del bimbo
Jason è morto nel novembre di due anni fa per asfissia delle vie aeree, ma durante l’autopsia sono emerse contusioni alla testa e una significativa compressione toracico-vertebrale, lesioni che sarebbero riconducibili a condotte violente agite da terzi. E’ emerso inoltre un ricovero precedente del bimbo per ecchimosi diffuse e una frattura scomposta alla clavicola, per le quali il piccolo rimase in ospedale per 20 giorni.
Le indagini preliminari e il concorso di reato dei nonni
Poche settimane fa la procura di Novara aveva notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Con la chiusura degli accertamenti risultano indagati anche i nonni del bambino, coinvolti in uno dei capi d’imputazione principali. Ai genitori vengono contestati i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla morte del minore, lesioni personali aggravate, elusione dell’esecuzione di un provvedimento del giudice e sottrazione e trattenimento di minore all’estero, un’accusa quest’ultima rivolta in concorso anche ai nonni del piccolo.
La famiglia si era infatti trasferita oltreconfine nel 2025, prima dell’intervento delle autorità. La coppia, per bocca dei legali, continua a dichiararsi innocente ed estranea ai fatti. Gli avvocati dichiarano inoltre che non ci sarebbe mai stata una fuga all’estero per sottrarsi ai provvedimenti del giudice e del tribunale per i minorenni, ma necessità lavorative avrebbero spinto i due a spostarsi in Svizzera.
Le altre figlie ora in comunità
A Vito e Carmen, 28 anni lui e 27 lei, è stata sospesa la responsabilità genitoriale per proteggere le altre due figlie minorenni, che si trovano in una comunità protetta.
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