CronacaTorino
Il leader di Askatasuna Giorgio Rossetto torna in carcere a Torino: avrebbe violato prescrizioni imposte dai domiciliari
Lo ha annunciato nelle scorse ore il movimento No Tav – di cui Rossetto era un punto di riferimento – che ne chiede a gran voce la liberazione
TORINO – In un post il movimento No Tav ha denunciato poche ore fa la nuova incarcerazione di Giorgio Rossetto, 62 anni, figura legata da anni alle proteste No Tav in Italia e fra i personaggi più carismatici dell’ex centro sociale Askatasuna di Torino. La notizia è stata poi confermata da Ansa.
«Nella serata di ieri, senza alcuna avvisaglia, Giorgio (Rossetto, ndr) è stato prelevato dai carabinieri di Susa dalla sua dimora sopra la Credenza a Bussoleno e tradotto nel carcere delle Vallette» scrive il movimento su Instagram. Rossetto era agli arresti domiciliari a Bussoleno (TO) dall’8 ottobre 2024.
A determinare il ritorno in casa circondariale, continua il collettivo, «è stata la revoca della misura alternativa concessagli dal Tribunale di Sorveglianza, a seguito di non ben specificate violazioni delle prescrizioni imposte».
Il movimento aggiunge che «nel mese di marzo, dopo aver già passato parecchi mesi sottoposto alle misure stabilite dal Tribunale di Sorveglianza, guarda caso il giorno stesso della sua liberazione, Giorgio era stato nuovamente posto agli arresti domiciliari per scontare un’altra pena che avrebbe concluso in autunno. Invece, torna nuovamente in carcere»
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