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CronacaVerbano Cusio Ossola

Dopo l’incendio e le piogge a Piedimulera massima attenzione per il rischio idrogeologico

Si apre la “fase 2”, quella della ricostruzione e della preservazione del territorio. La zona colpita da piccole frane

Marco Lovisolo

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PIEDIMULERA – A Piedimulera si entra nella fase post-incendio: ci sarà molto lavoro da fare. L’incendio che per quindici giorni non ha dato tregua al piccolo centro ossolano e ad altre località vicine, ha lasciato come prevedibile dei segni visibili sull’ambiente.

Come spiegato dal Comune, la vulnerabilità dei versanti su cui l’incendio ha bruciato e  le intense piogge cadute nella notte tra lunedì e martedì hanno fatto sì che, all’alba di ieri, due piccoli rii della frazione Cimamulera in località Madonna e Case Girardi Lana venissero invasi da piante e detriti portati a valle. Il materiale è finito in strada ma per fortuna non ha arrecato danni a persone o veicoli.

La ditta preposta è intervenuta prontamente per liberare le strade e per ripristinare il corretto deflusso delle acque, oltre che per liberare i due rii dal materiale franato. Le operazioni sono continuate oggi.

Colpito da frana anche il sentiero che da Morlongo porta a Meggiana, «ma la mulattiera era già stata chiusa al passaggio pedonale proprio in previsione di questi possibili eventi» scrive il Comune.

«Post incendio, come avevo detto da giorni questa sarà la sfida più lunga e impegnativa ma abbiamo iniziato un percorso che sono convinto darà i suoi risultati. Serve governare questa fase e non subirla passivamente ed è quello che faremo» ha dichiarato il sindaco Alessandro Lana sui social.

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