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Nepal, la testimonianza della torinese Valentina Piccinini: «La valanga ha spazzato via tutto, viva grazie alla gente del posto»
La giovane si trova ora a Katmandu, in attesa di tornare in Italia
TORINO – Un’ondata di fango, detriti e roccia ha sommerso interi villaggi e cancellato le vie di comunicazione, sono queste le immagini che arrivano dal Nepal nelle ultime ore e che ci racconta Valentina Piccinini, sopravvissuta alla devastante catastrofe naturale e scampata al disastro mentre viaggiava a bordo di un pullman diretto verso un luogo di pellegrinaggio.
Il bilancio provvisorio della tragedia conta oltre 500 vittime accertate e 2.381 dispersi, tra cui figurano circa 644 turisti stranieri. La giovane ha raccontato, durante un’intervista al TGR Piemonte, i concitati momenti della fuga prima che la colata travolgesse la strada:
“Abbiamo sentito un frastuono e visto una nube marrone enorme. L’autista ha subito capito il pericolo e ha aperto le porte per farci scendere. Uscendo sono inciampata e attorno è calato un silenzio irreale; mi sono arrampicata sul versante della montagna seguendo alcuni nepalesi: sono stati loro a salvarmi”.
Dopo aver trascorso la notte al riparo in una sistemazione di fortuna in una zona completamente isolata, la ragazza è stata evacuata la mattina seguente tramite i ponti aerei allestiti dagli elicotteri militari. Rimasta senza documenti ed effetti personali, Valentina si trova ora a Katmandu in attesa del rientro a Torino, portando con sé il ricordo indelebile di quanto vissuto:
“Anche una parte di chi è sopravvissuto è rimasta lì. Sono grata di essere viva e penso a come dare valore a questa seconda opportunità”.
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