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Run To Gaza, a Torino una giornata di sport, musica e solidarietà
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno degli interventi umanitari di Emergency e Medici Senza Frontiere attivi in Palestina
TORINO – Una corsa attraverso Torino per esprimere solidarietà alla popolazione palestinese e una lunga serata di musica, spettacolo e condivisione. È il programma di “Run To Gaza”, iniziativa in calendario domenica 6 settembre e promossa da Uisp Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flottilia, Emergency e Azeytouna – L’Olivo di Torino, con il patrocinio della Città di Torino.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno degli interventi umanitari di Emergency e Medici Senza Frontiere attivi in Palestina. L’appuntamento non sarà però soltanto una manifestazione podistica, ma, nelle intenzioni degli organizzatori, una vera mobilitazione cittadina capace di mettere insieme «sostegno umanitario, consapevolezza, denuncia e impegno politico».
La corsa da Valentino a piazza della Repubblica
La giornata inizierà alle 9 al parco del Valentino, punto di partenza della corsa aperta a tutte e tutti. Il percorso attraverserà alcuni luoghi simbolo della città: dai Murazzi si proseguirà lungo corso San Maurizio, fino all’arrivo previsto in piazza della Repubblica.
La partecipazione è legata a un’iscrizione attraverso un apposito modulo online. Il ricavato della manifestazione sarà destinato a Emergency e Medici Senza Frontiere per sostenere le attività umanitarie che le due organizzazioni portano avanti in Palestina.
Dalla corsa alla musica: alle 18 “Voice of Gaza”
La mobilitazione proseguirà nel pomeriggio. Dalle 18, infatti, il Bunker di via Niccolò Paganini 0/200 ospiterà “Voice of Gaza”, una serata dedicata alla musica e allo spettacolo con numerosi artisti già confermati e una scaletta ancora in aggiornamento.
Sul palco sono attesi Afrodream, Max Casacci – Earthphonia Live, Cheb Bachir, Kalergi Kids, Marmellata Set, Luca Morino & VoodooFolk Orkestra, Collettivo Sinapsi, Emiliano Comollo ed Enea Pascal.
Un programma volutamente trasversale, che spazia tra world music, elettronica, folk, afrobeat, rap e ritual, con la Palestina a fare da filo conduttore di una vera e propria maratona musicale.
Lo spettacolo “Questa terra è la tua terra”
Nel corso della serata troverà spazio anche un estratto di “Questa terra è la tua terra”, spettacolo-canzone di Carsico con Roberta Lanave e Simone Pozzi, introdotto dalle Veiled Spies.
Il lavoro guarda alla memoria, al senso di appartenenza e alle voci degli ultimi e dei diseredati, richiamando la tradizione della canzone di protesta di Woody Guthrie e Pete Seeger. Un racconto che lega la memoria delle lotte del passato alle istanze del presente e al diritto di ogni persona a vivere con dignità.
Il biglietto sospeso per partecipare alla serata
Durante l’appuntamento al Bunker sarà inoltre possibile acquistare un biglietto sospeso, permettendo così a un’altra persona di partecipare alla serata.
L’iniziativa consente di raddoppiare o triplicare la propria donazione e di contribuire ad ampliare il pubblico del concerto. Per acquistare il biglietto online è disponibile la piattaforma Xceed.
Per comunicare l’acquisto di biglietti sospesi è possibile scrivere all’indirizzo vanchiglietta.bocciofila@gmail.com.
“Run To Gaza” si presenta dunque come una giornata articolata in due momenti: al mattino lo sport e la partecipazione collettiva per le strade di Torino, alla sera la musica e lo spettacolo al Bunker. Un’intera giornata costruita dagli organizzatori attorno alla solidarietà e alla raccolta fondi per gli interventi umanitari in Palestina.
Il documento politico
Run TO Gaza nasce dalla volontà di trasformare la solidarietà della città di Torino in una pratica collettiva, concreta e partecipata. Non soltanto una corsa e non soltanto una raccolta fondi, ma un momento di mobilitazione capace di unire sostegno umanitario, consapevolezza, denuncia e impegno politico. Da quasi tre anni la popolazione palestinese è sottoposta a un massacro che ha provocato decine di migliaia di vittime, centinaia di migliaia di feriti, la distruzione delle infrastrutture civili e sanitarie e lo sfollamento pressoché totale della popolazione. Ma quanto sta accadendo non può essere separato da decenni di occupazione, assedio, discriminazione, colonizzazione e violazione sistematica del diritto internazionale ai danni del popolo palestinese da parte di Israele. A Gaza non c’è “solo” un’emergenza umanitaria. È il luogo nel quale la crisi del diritto internazionale, l’impunità e il silenzio della comunità internazionale mostrano oggi il loro volto più drammatico. Ridurre tutto a una tragedia senza cause significherebbe cancellare la storia e rendere invisibili le responsabilità politiche. Di fronte a tutto questo non possiamo limitarci alla commozione. La solidarietà, per essere reale, deve diventare scelta, mobilitazione e azione concreta. Deve stare dalla parte di chi subisce la guerra, l’occupazione e la negazione dei diritti. Deve sostenere il diritto del popolo palestinese alla libertà, alla dignità e all’autodeterminazione. Run TO Gaza nasce da questa convinzione. Vogliamo attraversare insieme la città per rompere il silenzio, contrastare la rassegnazione e rendere visibile una comunità che rifiuta di voltarsi dall’altra parte. L’iniziativa vuole tenere insieme due dimensioni che consideriamo inseparabili: la solidarietà politica e la solidarietà concreta. Da una parte, affermare con chiarezza la necessità di fermare il massacro, porre fine all’occupazione, garantire il rispetto del diritto internazionale e riconoscere pienamente il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Dall’altra, sostenere materialmente chi continua a curare e assistere la popolazione in condizioni estreme.
Per questo la raccolta fondi sarà destinata a Emergency e Medici Senza Frontiere, a sostegno dei loro interventi attivi in Palestina. Raccogliere fondi significa contribuire a salvare vite, garantire cure e dare sollievo a una popolazione stremata. Ma sappiamo che l’aiuto umanitario non può sostituire la politica e non può diventare l’alibi per lasciare immutate le cause della tragedia.
La pace non può significare il ritorno a una condizione fatta di assedio, occupazione, territori frammentati e diritti negati. Non può esserci pace senza giustizia, libertà e autodeterminazione. Non può esserci sicurezza costruita sulla sopraffazione e sulla cancellazione dei diritti di un altro popolo.
Chiediamo alle istituzioni italiane ed europee di interrompere ogni forma di complicità politica, economica e militare con le violazioni del diritto internazionale, di adoperarsi per un cessate il fuoco permanente, di garantire l’ingresso libero e sicuro degli aiuti umanitari e di sostenere concretamente il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione.
Chiediamo inoltre che la comunità internazionale torni ad assumersi le proprie responsabilità, facendo prevalere il diritto sulla forza, la tutela delle vite sugli interessi geopolitici e la giustizia sull’impunità.
Il 6 settembre Torino correrà e camminerà per Gaza. Lo farà per raccogliere fondi, sostenere chi cura, tenere viva la voce dei diritti e riaffermare che la solidarietà non è neutralità.
È partecipazione. È responsabilità. È lotta.
Torino corre verso Gaza.
Torino corre per la libertà e l’autodeterminazione del popolo palestinese.
Torino corre perché non c’è pace senza giustizia.
Gli organizzatori:
UISP Torino
ARCI Torino
Torino per Gaza
Global Sumud Italia
Freedom Flottilia
Emergency
Azeytouna – L’Olivo di Torino
Sono già oltre 50 le realtà che hanno aderito, tra associazioni, gruppi, partiti, tra i quali Acli, Cgil, Anpi, Amnesty International, Fridays For Future, Libera, Pd, Movimento 5 Stelle, Avs. La lista è in continuo aggiornamento.
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