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E’ morto a Genova a 62 anni Aldo Ascolese, cantautore e chitarrista

L’artista era molto conosciuto e apprezzato in tutto il Piemonte meridionale

Redazione Quotidiano Piemontese

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E’ morto a Genova a 62 anni dopo una grave malattia Aldo Ascolese, cantautore e chitarrista che per oltre tre decenni ha raccontato la sua città attraverso la musica. L’artista, conosciuto anche come il pirata per la bandana che indossava spesso sul palco, è morto il 9 settembre 2026 all’età di 62 anni, dopo una lunga malattia che negli ultimi tempi lo aveva costretto a fare i conti con seri problemi di salute.

Negli ultimi tempi, mentre affrontava la malattia, il mondo artistico gli si era stretto attorno, organizzando concerti e iniziative di solidarietà per restituirgli almeno in parte il calore che lui stesso aveva distribuito per anni attraverso la sua musica.

Aldo Ascolese era nato a Genova il 17 marzo 1964, in una famiglia numerosa e di umili origini: il padre lavorava come muratore per mantenere la famiglia. Aldo aveva iniziato a lavorare giovanissimo, appena quattordicenne, ma è nella musica che ha trovato la sua forma di espressione più autentica.

Autodidatta, senza aver mai frequentato lezioni di musica o di canto, aveva imparato da solo a suonare la chitarra, componendo nel tempo testi e melodie delle proprie canzoni. A questa passione affiancava quella per la fotografia, che gli permetteva di osservare con uno sguardo particolare i dettagli della sua città: luci, colori, personaggi e atmosfere dei vicoli genovesi, elementi che sarebbero poi confluiti nelle sue canzoni.

La musica di Ascolese si muoveva in un territorio a metà strada tra la grande tradizione cantautorale italiana e sonorità sudamericane come il tango e la milonga. La sua voce, calda, profonda e dall’intonazione precisa, lo aveva reso celebre in particolare per le interpretazioni delle canzoni di Fabrizio De André: c’è chi, ricordandolo, ha raccontato che ascoltandolo cantare Faber a occhi chiusi sembrava davvero di risentire l’originale.

Nel corso della sua carriera Ascolese ha condiviso il palco con alcuni dei protagonisti più importanti della musica d’autore italiana: Francesco De Gregori, Fabrizio De André, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni e Pierangelo Bertoli. Il suo percorso artistico lo ha portato anche a incrociare musicisti internazionali come Ian Anderson e Clive Bunker, voce e batterista dei Jethro Tull.

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