Seguici su

SaluteTorino

Alle Molinette di Torino in carico 9000 pazienti affetti da disturbi del sonno, Tranchida: «Questi problemi sono in continuo aumento, soprattutto tra i nostri giovani»

Secondo uno studio, il 74% degli universitari dorme meno del necessario, ovvero 8-9 ore

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

TORINOSicuro di dormire abbastanza? Secondo gli studi, il 74% degli universitari dorme meno del necessario, ovvero 8-9 ore, quanto raccomandato dall’Associazione Mondiale di Medicina del Sonno.

Disturbi spesso confusi con insonnie

Lo sottolinea in una nota l’ospedale Molinette di Torino, aggiungendo che il 20% circa degli universitari soffre di un vero e proprio disturbo del ritmo circadiano (gufi patologici), caratterizzato dalla tendenza ad andare a letto e addormentarsi più tardi rispetto alla media della popolazione con cronotipo normale (intermedio) o anticipato (cosiddette allodole).

Questi soggetti hanno la necessità di protrarre il sonno nella prima parte della mattinata, una condizione raramente consentita dagli orari scolastici (ciclo secondario o università) o lavorativi. Si viene quindi a determinare una riduzione del tempo a disposizione per il riposo: la cosiddetta deprivazione di sonno (social jet lag). Tale condizione comporta inevitabilmente un incremento dello stress percepito, dell’affaticamento diurno, sonnolenza patologica, sintomatologia ansiosa e depressiva, oltre ad una riduzione del profitto scolastico. U

n disturbo in gran parte sottodiagnosticato o confuso con le insonnie e, quindi, non trattato o trattato in modo inappropriato, con una prevalenza stimata tra il 7 e il 16% nella popolazione generale, non solo studentesca (circa 45000 soggetti in Piemonte).

Percorsi personalizzati alle Molinette

Alle Molinette sono attivi percorsi personalizzati per riconoscere e curare i disturbi del ritmo sonno-veglia. In particolare, c’è un Centro di riferimento regionale di Medicina del Sonno, diretto dal professor Alessandro Cicolin. Qui, in collaborazione con i dipartimenti di Neuroscienze e Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, sono stati messi a punto protocolli terapeutici individualizzati sulla base di un monitoraggio strumentale del ciclo di sonno.

I protocolli destinati a questi pazienti sono basati su tecniche non farmacologiche ad indirizzo comportamentale, associate a fotostimolazione e melatonina.

Dormire bene è prendersi cura di se stessi

«È un argomento di cui si parla troppo poco e che viene sottovalutato, eppure i problemi legati al sonno sono in continuo aumento, soprattutto tra i nostri giovani» – dichiara il direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza, Livio Tranchida – «I dati del Centro di medicina del Sonno dell’ospedale Molinette lo confermano senza ombra di smentita».

«Dormire bene non significa semplicemente riposare, ma prendersi cura della propria salute» – sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi – «I dati sui giovani ci ricordano quanto sia importante aumentare la consapevolezza su disturbi ancora troppo spesso sottovalutati o confusi con l’insonnia, che possono avere conseguenze sul benessere fisico e psicologico, sulla capacità di concentrazione e sulla qualità della vita. Il Centro di Medicina del Sonno delle Molinette rappresenta un punto di riferimento prezioso per il Piemonte».

Il Centro di riferimento regionale di Medicina del Sonno

Tale presidio, fondato nel 1999, e riconosciuto dal 2003 come centro di riferimento regionale per i disturbi del sonno, ha attualmente in carico oltre 9000 pazienti affetti da insonnie croniche complesse, disturbi motori e respiratori nel sonno, sonnambulismo, epilessia nel sonno e narcolessia, oltre ai disturbi del ritmo circadiano. Svolge attività diagnostica strumentale (monitoraggio del ciclo sonno-veglia, monitoraggio cardiorespiratorio con muscoli tibiali, polisonnografia ambulatoriale ed in laboratorio, test di vigilanza) e terapeutica (terapie farmacologiche e non farmacologiche, ventilazione non invasiva).

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *