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Caso Roggero, il tribunale di Sorveglianza rigetta il differimento della pena: il gioielliere resta in carcere

Avevano chiesto il differimento dell’esecuzione della pena nell’attesa che il Presidente della Repubblica si pronunci sulla domanda di grazia

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TORINO – Mario Roggero resta in carcere. Nessuna sospensione della condanna in attesa della decisione del Colle, né concessione dei domiciliari.

Il tribunale di Sorveglianza di Torino ha rigettato l’istanza presentata dalla difesa di Mario Roggero, il gioielliere cuneese di 72 anni condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi di reclusione per il duplice omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo, avvenuti durante l’assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour nell’aprile 2021.

I legali di Roggero avevano avanzato richiesta di differimento dell’esecuzione della pena nell’attesa che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si pronunci sulla domanda di grazia presentata dal commerciante. In subordine, la difesa aveva sollecitato l’applicazione della detenzione domiciliare.

I giudici torinesi hanno però accolto l’orientamento della procura generale, che aveva espresso parere negativo rispetto a entrambe le opzioni, confermando la permanenza del settantaduenne in struttura carceraria.

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