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Inaugurato a Settimo Torinese il nuovo polo scolastico: sarà uno spazio per la cittadinanza aperto anche oltre l’orario di lezione – FOTO

Nato per sostituire la vecchia struttura anni ’70, la nuova scuola si presenta come un fiore all’occhiello per l’inclusione

Marco Lovisolo

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SETTIMO TORINESE – «Consegniamo a studenti, famiglie e docenti una scuola bella, calda e accogliente. Partecipare alla terza inaugurazione scolastica in tre giorni nella nostra regione dimostra come il Piemonte stia investendo con forza sull’istruzione e sul futuro delle giovani generazioni. Intercettare le risorse è difficile, ma la vera sfida è saperle utilizzare e trasformare un’idea in un’opera concreta. Ringrazio tutto il personale tecnico e amministrativo che a vari livelli ha lavorato per raggiungere questo risultato. Un sincero augurio di buon anno scolastico a tutti». Queste le parole dell’assessore regionale Gian Luca Vignale all’inaugurazione, avvenuta questa mattina, del nuovo polo scolastico di Settimo Torinese (TO). Situato in via Fantini e dedicato a due grandi figure di donne italiane, Rita Levi Montalcini e Margherita Hack, la scuola è stata realizzata in tempi record per l’inizio del nuovo anno scolastico.

È il frutto della collaborazione e del contributo di tutte le istituzioni, a partire dai Fondi del PNRR fino al contributo pari ad un milione e mezzo erogato dalla Regione Piemonte.

L’inaugurazione del nuovo complesso

Presenti all’inaugurazione anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la sindaca di Settimo Elena Piastra, l’ex ministro Francesco Profumo, la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, e la pro-rettrice del Politecnico di Torino Marta Carla Bottero.

La struttura è nata per sostituire quella precedente, risalente agli anni ’70 (“Martiri della Libertà”), particolarmente energivora e oggi abbattuta. L’edificio realizzato finora rappresenta il primo tassello del futuro polo scolastico del Borgo Nuovo.

Esteso su un’area di intervento di 11 157 mq, il complesso ospita due scuole e i cortili: la scuola dell’infanzia Rita Levi Montalcini accoglierà 114 bambine e bambini, e la scuola primaria Margherita Hack, che potrà invece ospitare 257 alunne e alunni. La scuola dispone di 20 aule e di 8 laboratori dedicati a STEM, arte, musica e lingue.

Uno spazio pensato per gli alunni con disturbi dello spettro autistico

Sul fronte dell’inclusione, spicca l’aula multisensoriale Snoezelen: uno spazio appositamente progettato per offrire stimolazioni controllate e mirate ai cinque sensi (vista, udito, tatto, olfatto e propriocezione), di cui si contano solo 60 spazi su tutto il territorio italiano. Pensata in particolare come spazio di calma per gli alunni con disturbi dello spettro autistico, l’aula della nuova scuola del Borgo Nuovo sarà aperta e fruibile da tutti i cittadini.

Uno spazio a disposizione della cittadinanza

Oltre alla funzione educativa, la struttura nasce come vero e proprio centro civico per Borgo Nuovo, quartiere popolare di 12 mila residenti finora privo di servizi analoghi. A partire dalle 16:30, al termine dell’orario scolastico, la scuola rimarrà infatti aperta alla cittadinanza, offrendo biblioteca, spazio coworking, sale per riunioni e proiezioni, oltre alla palestra-auditorium da 300 posti divisibile in due ambienti. I locali al piano terra ospiteranno servizi comunali a sostegno della genitorialità, dell’occupazione femminile e della salute mentale giovanile.

Aule e laboratori saranno in larga parte modulabili grazie a pareti mobili ad alto abbattimento acustico, che consentiranno di unire più classi e di lavorare insieme, secondo un modello didattico flessibile, pensato insieme al personale scolastico.

«La nuova scuola del Borgo Nuovo non è solo un edificio scolastico, ma un investimento profondo nel valore sociale del nostro territorio e nel futuro non solo delle studentesse e degli studenti che la frequenteranno, ma anche della cittadinanza in generale» – sottolinea la sindaca Piastra – «Intitolare questi spazi a due figure straordinarie come Rita Levi Montalcini e Margherita Hack significa trasmettere alle nostre bambine e ai nostri bambini un messaggio chiaro: l’importanza della scienza, della curiosità e del coraggio di andare oltre ogni limite».

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