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Piemonte, dal 15 settembre tornano le misure antismog: i divieti per i veicoli diesel

Il livello arancio scatta quando è previsto il superamento della soglia di 50 microgrammi per metro cubo di PM10 per tre giorni consecutivi

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PIEMONTE – Da martedì 15 settembre tornano a Torino e in Piemonte le misure antismog concordate a livello di bacino padano dalle Regioni insieme al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Le nuove limitazioni resteranno in vigore fino al 15 aprile 2027 e si aggiungeranno ai divieti strutturali già validi durante tutto l’anno.

I divieti già in vigore tutto l’anno

Sono già soggetti al divieto di circolazione, dalle 0 alle 24 tutti i giorni, festivi compresi, i veicoli per il trasporto di persone delle categorie M1, M2 e M3 e quelli per il trasporto merci delle categorie N1, N2 e N3:

veicoli a benzina e diesel fino a Euro 2;
veicoli alimentati a GPL e metano fino a Euro 1.

A questi, dal 15 settembre, si aggiungono nuove limitazioni.

Cosa cambia dal 15 settembre

Dal lunedì al venerdì, nei giorni feriali, dalle 8 alle 19, non potranno circolare i veicoli con motore diesel Euro 3 ed Euro 4, sia per il trasporto di persone sia per il trasporto merci. Il divieto riguarda le categorie M1, M2, M3, N1, N2 e N3.

Per ciclomotori e motocicli delle categorie L1, L2, L3, L4, L5, L6 e L7 con omologazione fino a Euro 1 scatterà invece un divieto più esteso: non potranno circolare dalle 0 alle 24 tutti i giorni, festivi compresi.

Come funzionano le misure di emergenza

Accanto ai divieti ordinari ci sono le cosiddette misure emergenziali, che scattano quando aumenta il rischio di accumulo delle polveri sottili nell’aria.

Il sistema si basa sulle previsioni di superamento del limite giornaliero di PM10, elaborate attraverso un sistema che combina dati meteorologici e modelli di previsione della qualità dell’aria.

Il livello di allerta viene verificato il lunedì, mercoledì e venerdì. Quando viene raggiunta la soglia prevista, le limitazioni emergenziali entrano in vigore dal giorno successivo al controllo e restano attive fino alla verifica successiva.

Livello arancio: stop anche ai diesel Euro 5

Il livello arancio scatta quando è previsto il superamento della soglia di 50 microgrammi per metro cubo di PM10 per tre giorni consecutivi.

In questo caso le limitazioni diventano più severe. Il divieto per i diesel Euro 3 ed Euro 4 viene esteso a tutti i giorni, sabato e domenica compresi, dalle 8 alle 19.

Scatta inoltre un nuovo blocco per i veicoli diesel Euro 5 destinati al trasporto di persone e merci, categorie M1, M2, M3, N1, N2 e N3. Anche questi veicoli non potranno circolare dalle 8 alle 19 tutti i giorni, festivi compresi.

Con il livello arancio si fermeranno anche i veicoli dotati del dispositivo Move In, perché anch’essi sono soggetti alle limitazioni temporanee previste quando le condizioni dell’aria fanno prevedere un persistente accumulo di inquinanti.

Livello rosso

Il livello rosso scatta quando è previsto il superamento di 75 microgrammi per metro cubo di PM10 per tre giorni consecutivi.

In questo caso, però, non sono previste ulteriori limitazioni alla circolazione rispetto a quelle già introdotte con il livello arancio.

Le altre misure contro l’inquinamento

Le misure antismog non riguardano soltanto le automobili. Sono previste anche altre disposizioni, sia strutturali sia temporanee:

  • obbligo di utilizzare pellet certificato;
  • divieto di abbruciamento di materiale vegetale, salvo le deroghe legate a situazioni di emergenza fitosanitaria disposte dall’autorità competente;
  • divieto di utilizzare stufe e caminetti a legna che non rispettano i valori emissivi previsti dalla classe 5 stelle;
  • divieto assoluto di combustioni all’aperto;
  • limite di 18 gradi per la temperatura negli edifici;
  • divieto di spandimento di liquami zootecnici, letami e materiali assimilati;
  • divieto di distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto.

La Città di Torino comunicherà tempestivamente l’eventuale attivazione dei livelli di allerta attraverso il proprio sito internet e i canali social istituzionali. Le informazioni saranno inoltre trasmesse dall’ufficio stampa agli organi di informazione.

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