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Rivoli avrà un gemello digitale: la mappatura completa della città servirà per ridurre le barriere architettoniche
Per la Fondazione CRT, il percorso intrapreso da Rivoli segue esperienze già avviate a Torino e in altre città italiane e internazionali
RIVOLI – Un finanziamento da 300mila euro della Fondazione CRT permetterà al Comune di Rivoli di avviare due progetti destinati a cambiare il modo di conoscere e progettare la città: il Digital Twin, cioè il gemello digitale tridimensionale del territorio, e il nuovo Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA).
Il Digital Twin prevede la mappatura dell’intero territorio comunale e la sua riproduzione in un modello digitale tridimensionale ad alta precisione. Strade, marciapiedi, attraversamenti e spazi pubblici saranno rilevati nel dettaglio, creando una rappresentazione aggiornata della città.
Il modello servirà anche agli uffici comunali per lavorare sulla gestione del territorio: sarà possibile individuare le criticità, simulare gli interventi prima di realizzarli e verificarne gli effetti nel tempo. L’obiettivo è rendere più efficace la programmazione di progettazione, manutenzione e gestione degli spazi pubblici.
Una parte del finanziamento sarà destinata invece al nuovo PEBA, con una mappatura degli ostacoli che rendono più difficile muoversi in città. Le barriere saranno censite e classificate in base alla loro incidenza sull’accesso ai servizi essenziali e sui percorsi più frequentati, così da stabilire priorità di intervento chiare e trasparenti.
Alla definizione del piano saranno coinvolte anche le associazioni del Terzo Settore e le persone con disabilità, con l’obiettivo di individuare gli interventi partendo dalle esigenze concrete di chi vive quotidianamente la città.
“L’accessibilità non riguarda soltanto le persone con disabilità: riguarda ciascuno di noi, in ogni fase della vita”, sottolinea il sindaco Alessandro Errigo. “Questo finanziamento ci permette di dotare Rivoli di uno strumento innovativo che resterà patrimonio della città e che ci consentirà di programmare gli interventi con maggiore efficacia, mettendo sempre al centro le persone. Eliminare le barriere significa rendere Rivoli più semplice da vivere, più sicura e più accogliente per tutti”.
Per l’assessore alla Transizione digitale Emanuele Bugnone, il Digital Twin rappresenta “un salto di qualità nel modo di progettare e gestire la città”. Una rappresentazione tridimensionale e aggiornata del territorio, spiega, “significa mettere a disposizione degli uffici una nuova base di conoscenza” per progettare gli interventi e seguire le trasformazioni urbane. L’obiettivo è affiancare “all’innovazione tecnologica una programmazione più precisa e, con il PEBA, una maggiore attenzione all’accessibilità”.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione CRT. “Il contributo al Comune di Rivoli nasce dalla volontà di mettere l’innovazione al servizio dell’autonomia e dell’accessibilità”, afferma la presidente Anna Maria Poggi. I Digital Twin, aggiunge, permettono di “conoscere e progettare meglio gli spazi in cui viviamo”, individuando le barriere e programmando gli interventi.
Per la Fondazione, il percorso intrapreso da Rivoli segue esperienze già avviate a Torino e in altre città italiane e internazionali, dove i gemelli digitali vengono utilizzati per supportare le amministrazioni nelle decisioni sulla mobilità, sullo spazio pubblico e sulla qualità urbana. “Sostenere questo percorso significa contribuire a una cultura dell’inclusione che parte dalla capacità di progettare città più attente alle esigenze delle persone”, conclude Poggi.
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