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Una Torino immobile raccontata dal Rapporto Rota. La città di fronte a un decennio decisivo

Torino cresce meno delle altre province del Piemonte

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E’ stato presentato il rapporto Giorgio Rota per il 2026 dal titolo : Torino il decennio decisivo. Il Rapporto Giorgio Rota è una ricerca economica e sociale curata dal Centro Einaudi che analizza la trasformazione, della città di Torino e della sua area metropolitana, nato nel 2000 in memoria dell’economista torinese Giorgio Rota morto a 40 anni nel 1984.

Torino si presenta bloccata senza risorse con un percorso di sviluppo concreto. Il rapporto spiega  che Torino non è in declino  mae è malata di immobilità. Torino evidenzia una sostanziale stagnazione, con attività economica che non si riducono ma non crescono in misura significativa.

Il rapporto Rota 2026 da scaricare (PDF)

Secondo i dati del Rapporto Rota 206, che è ripartito dopo anni di assenza,Torino cresce meno delle altre province del Piemonte, che a sua volta cresce più lentamente di altre regioni come la Lombardia. L’economia torinese è stata storicamente basata su una grande industria, metre ora questo modello economico si sta trasformando, ma a Torino è meno forte che in altre regioni il tessuto delle PMI, la cui densità a Torino è minore rispetto ad altre province italiane.

Torino ha università importanti, ricerca e competenze, ma le eccellenze sono scollegate e non riescono a generare crescita. Molti giovani formati a Torino vanno a lavorare lontano dalla città sia a Milano, che all’estero.

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