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A Torino nasce “La Guerra del Mondo”, il festival che racconta la guerra attraverso la fantascienza

La manifestazione si svolgerà a Torino dal 28 settembre al 3 ottobre

Gabriele Farina

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TORINO – Fantascienza, letteratura, cinema, teatro, arti visive, filosofia e cultura pop per riflettere sui conflitti contemporanei. È questo il filo conduttore di “La Guerra del Mondo”, il nuovo festival ideato da Anna Mastromarino, direttrice del Campus Luigi Einaudi, e realizzato dal CLE – Campus Luigi Einaudi, dal MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza, da Cubo Teatro e OFF TOPIC.

La manifestazione si svolgerà a Torino dal 28 settembre al 3 ottobre, con una serata conclusiva in programma il 10 ottobre. Gli appuntamenti saranno distribuiti tra il Campus Luigi Einaudi, OFF TOPIC, il MUFANT e altri spazi della città.

L’obiettivo è affrontare il tema della guerra non soltanto come fenomeno storico e politico, ma anche attraverso la cultura e l’immaginario. La fantascienza, in particolare, diventa una chiave per leggere alcune delle paure e delle trasformazioni della società contemporanea: dalle nuove forme di violenza al rapporto tra tecnologia e potere, dalla propaganda alle disuguaglianze, fino alle questioni legate a genere, identità, lavoro, risorse e fragilità delle comunità.

Il Campus Luigi Einaudi diventa uno spazio di confronto

Per una settimana il Campus Luigi Einaudi sarà anche uno spazio aperto alla città, con mostre, incontri, letture, performance, lezioni aperte e laboratori.

Studenti, docenti, ricercatori, artisti, associazioni e cittadini saranno coinvolti in un programma che mette in dialogo il sapere universitario con la cultura popolare. Fantastico e fantascienza saranno così collegati a discipline come diritto, studi di genere, geopolitica, economia, antropologia, filosofia e storia contemporanea.

Tra i temi affrontati ci sarà anche quello della cura e della responsabilità collettiva, con una riflessione sul rapporto tra legalità, vulnerabilità, disuguaglianze e conflitti.

La mostra al Campus: oltre un secolo di guerre immaginarie

Il festival prenderà il via lunedì 28 settembre alle 10, nella main hall del Campus Luigi Einaudi, con l’inaugurazione della mostra “La Guerra del Mondo”, curata dal MUFANT.

Il percorso espositivo attraversa oltre un secolo di rappresentazioni della guerra nell’immaginario fantascientifico. Si parte dalle guerre future e dalle anticipazioni tecnologiche immaginate da Albert Robida e dall’invasione marziana raccontata da H. G. Wells nel 1898, per arrivare a personaggi e opere come Yambo, Saturno contro la Terra, Captain America, Philip K. Dick, Star Wars, L’Eternauta, Dune, Godzilla, L’attacco dei giganti e Gundam.

La mostra segue così l’evoluzione delle paure riflesse dalla fantascienza: dal colonialismo alle guerre mondiali, dai totalitarismi alla bomba atomica, dalla Guerra fredda alla competizione per le risorse, fino all’imperialismo, al terrorismo e ai conflitti legati alle nuove tecnologie.

La visita inaugurale sarà condotta dai curatori Silvia Casolari e Davide Monopoli, direttori artistici del MUFANT.

Teatro e performance tra Cubo Teatro e OFF TOPIC

Il programma coinvolgerà anche Cubo Teatro, che porterà nel festival il linguaggio della scena e della performance. Tra gli appuntamenti sono previste una maratona di letture dedicata a James Tiptree Jr., una performance-conferenza sui racconti fantastici di Primo Levi e “Corpo della Donna – Vol. 1 – Bosnia ’92-’95”.

OFF TOPIC sarà invece uno degli spazi dedicati maggiormente alla cultura contemporanea. Qui saranno presentate le opere selezionate attraverso il contest artistico “La Guerra del Mondo” e si svolgerà la giornata conclusiva del 10 ottobre.

La serata finale, intitolata “Una serata si-cura”, sarà una coproduzione del festival e delle Giornate della Legalità e unirà teatro, stand-up comedy e musica.

Attraverso linguaggi diversi, “La Guerra del Mondo” prova così a portare il tema dei conflitti fuori dai soli ambiti della politica e della cronaca, utilizzando l’immaginario fantastico come strumento per interrogarsi sulle guerre del presente e sui possibili scenari futuri.

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