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Dopo 15 anni il Piemonte ha un nuovo Piano territoriale regionale

Più attenzione alle vocazioni dei territori, alla sostenibilità e al contenimento del consumo di suolo

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TORINO – È stato approvato nella mattinata di oggi il nuovo Piano territoriale regionale che aggiorna il Piano vigente dal 2011 e definisce il quadro di riferimento per le scelte di governo e di sviluppo del territorio regionale.

Con l’approvazione si conclude il percorso avviato formalmente nel 2023, che ha coinvolto le strutture regionali, enti di ricerca, le strutture tecniche delle Province e della Città metropolitana e i portatori di interesse.

Il Piemonte dispone così da oggi di uno strumento aggiornato per orientare le decisioni pubbliche, riconoscere le specificità dei diversi sistemi locali e valorizzarne risorse, vocazioni e opportunità di sviluppo.

Il Piano

Il Piano rappresenta lo strumento attraverso il quale la Regione coordina la pianificazione territoriale e settoriale e fornisce gli indirizzi per le scelte che interessano il territorio ai diversi livelli.

Alla base del nuovo PTR c’è una lettura del Piemonte costruita sulle caratteristiche, sulle risorse e sulle diverse vocazioni dei territori. Il sistema regionale viene articolato in 33 Ambiti di integrazione territoriale (AIT), pensati per riconoscere le specificità dei sistemi locali e orientarne le opportunità di sviluppo.

Il nuovo Piano, fanno sapere dalla Regione, tiene conto dei profondi cambiamenti intervenuti dal 2011 a oggi e integra gli obiettivi di crescita economica con quelli di tutela ambientale e coesione sociale. Assume inoltre i principi delle Strategie regionali per lo sviluppo sostenibile e per il cambiamento climatico, in coerenza con il nuovo quadro delle politiche europee e internazionali.

Le novità

Tra le principali novità figurano l’aggiornamento del quadro strategico e degli obiettivi del Piano, la revisione del perimetro di alcuni AIT e l’introduzione delle nuove “Schede degli Ambiti di integrazione territoriale”, che riuniscono per ciascun territorio gli elementi conoscitivi e quelli strategici, individuando priorità e settori di intervento.

Nell’ambito della complessiva revisione delle norme, un’attenzione particolare è stata dedicata al tema del contenimento del consumo di suolo.

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