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Torino per Gaza annuncia dibattito pro-Pal al Campus Einaudi il 7 ottobre: UniTo si dissocia dall’iniziativa

La rettrice Prandi: «Non è pervenuta alcuna richiesta, né è stata rilasciata autorizzazione. L’Ateneo ha informato, come da prassi, le autorità competenti»

Marco Lovisolo

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La bandiera della Palestina srotolata da una delle strutture del Campus in occasione di una manifestazione nel 2023

TORINO – In un post Instagram il coordinamento Torino per Gaza aveva annunciato già qualche giorno fa il dibattito “3 anni di genocidio, 3 anni di resistenza”. L’appuntamento sarebbe programmato in una data simbolica, il prossimo 7 ottobre, e come luogo per ospitarlo il coordinamento ha scelto il Campus Luigi Einaudi.

In una nota diffusa oggi e firmata dalla rettrice Cristina Prandi, l’Università di Torino prende le distanze: «L’incontro annunciato per il 7 ottobre al Campus Luigi Einaudi è promosso da associazioni e coordinamenti di cittadine e cittadini a sostegno della Palestina. Non coinvolge in alcun modo l’Ateneo e non può essere presentato come un’iniziativa della sua comunità» – si legge – «L’Università è un luogo aperto al dibattito, nel rispetto di regole che valgono per tutte e tutti, a partire dall’utilizzo dei propri spazi. Per questa iniziativa non è mai pervenuta alcuna richiesta, né è stata rilasciata alcuna autorizzazione. L’Ateneo ha quindi informato, come da prassi in questi casi, le autorità competenti».

«Il 7 ottobre è un giorno segnato dal dolore e la scelta di questa data conferisce all’iniziativa un carattere provocatorio» – conclude con fermezza la rettrice – «Per questo ce ne dissociamo, perché il nostro compito come Università è tenere aperto il dialogo, nel rispetto di tutte le vittime civili, a qualunque popolo appartengano e in qualunque guerra abbiano perso la vita».

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