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CronacaTorino

Blitz della polizia nell’area del parco Sempione: 67 persone identificate, 9 denunciate, emessi 14 allontanamenti

L’intervento ha consentito un controllo capillare della zona con la chiusura temporanea delle principali vie d’accesso

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TORINO – Una operazione straordinaria di controllo del territorio ad alto impatto ha interessato ieri il quartiere Barriera di Milano a Torino.

Dalle prime ore del pomeriggio fino a tarda sera, la polizia di Stato – affiancata da Reparto prevenzione crimine Piemonte, polizia locale, guardia di finanza e unità cinofile – ha cinturato e setacciato l’area compresa tra Parco e Piscine Sempione, l’ex deposito ferroviario, corso e largo Giulio Cesare, corso Palermo e via Sesia.

L’intervento ha consentito un controllo capillare della zona con la chiusura temporanea delle principali vie d’accesso.

Controlli alle persone e denunce

Sono state identificate 67 persone (tra cui molti cittadini extracomunitari e 36 soggetti con precedenti di polizia). In totale si contano 9 denunce (6 per detenzione di stupefacenti e violazione del DACUR del Questore, 2 per resistenza a Pubblico Ufficiale e 1 per porto abusivo di spray al capsicum) e 14 provvedimenti di allontanamento dall’area a vigilanza rafforzata del Parco Sempione. La Squadra Mobile ha inoltre eseguito un fermo per ricettazione.

Controlli stradali e stretta sui monopattini

I posti di blocco allestiti nelle vie limitrofe hanno portato al controllo di 35 veicoli. Un focus specifico è stato dedicato ai monopattini elettrici, con l’emissione di 48 sanzioni al Codice della Strada per infrazioni quali mancato uso del casco, trasporto di passeggeri, assenza di copertura assicurativa o targa e potenza del mezzo superiore ai limiti di legge.

Sequestri e controlli commerciali

Grazie all’ausilio delle unità cinofile è stato sequestrato un flacone di metadone. Contestualmente, la guardia di finanza ha ispezionato bar, macellerie e minimarket in corso Giulio Cesare, elevando due sanzioni amministrative per irregolarità fiscali e mancata richiesta di intervento.

L’operazione ha coniugato la tutela dell’ordine pubblico con l’attenzione alle fragilità sociali: tre giovani, tra cui una donna in stato di gravidanza, sono stati presi in carico dai servizi sociali comunali e trasferiti in idonee strutture d’accoglienza. Infine, con il supporto del Reparto Mobile, l’area è stata messa in sicurezza per permettere agli operatori AMIAT di rimuovere un ingente quantitativo di masserizie dal parco, restituendo il decoro e la vivibilità ai luoghi.

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