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Morte di Nicolò a Torino, oltre 250 docenti di Unito: “Cambiare subito, prima di ritrovarci a piangere un’altra vita spezzata”
TORINO – È Cristina Prandi, rettrice dell’Università di Torino, la prima firmataria della lettera aperta con cui oltre 250 docenti e dirigenti di Unito chiedono al sindaco Stefano Lo Russo di intervenire sulla sicurezza stradale e sulla mobilità ciclabile in città.
“Bisogna cambiare subito per garantire a tutti di muoversi in bici, soprattutto ai bambini”, scrivono i firmatari, prendendo spunto dalla morte di Nicolò Di Ciò, il bambino di 7 anni investito e ucciso una settimana fa in corso Regina Margherita.
“La sua morte ci mette di fronte alla necessità di ripensare radicalmente la scala di priorità con cui è gestito lo spazio pubblico”, si legge nella lettera. I firmatari si dichiarano inoltre disponibili a collaborare con l’amministrazione comunale per accompagnare il cambiamento: “Serve un modello completamente diverso, serve un cambiamento sistemico che garantisca il diritto umano fondamentale di muoversi in autonomia e sicurezza nel luogo in cui si vive. E serve farlo subito, prima di ritrovarci a piangere un’altra vita spezzata. Tutti devono potersi muovere senza avere paura”.
La richiesta si aggiunge alle mobilitazioni organizzate negli ultimi giorni da associazioni e comitati per chiedere maggiore sicurezza per chi si sposta in bicicletta. I presidi davanti al luogo dell’incidente, al civico 163 di corso Regina Margherita, proseguiranno anche oggi e nei prossimi giorni alle 7.30. Sul posto, dove il bambino è stato investito da una Chevrolet Matiz, sono stati lasciati fiori, striscioni e peluche.
Il presidio in piazza Palazzo di Città
Per oggi è previsto anche un presidio alle 19 in piazza Palazzo di Città, davanti al Comune, con lo slogan “Basta morti in strada”.
“Nicolò non è l’unico, visto che da inizio anno altre cinque persone hanno perso la vita mentre pedalavano sulle strade di Torino e del Piemonte”, sostengono i promotori, tra cui Fiab, Bike Pride Torino e Vanchiglia Insieme.
Le richieste rivolte alla Città sono più controlli sul rispetto dei limiti di velocità e sulla sosta irregolare, strade e controviali più sicuri per i bambini, una rete ciclabile protetta e una riduzione delle auto in città.
L’appello, concludono i promotori, è rivolto anche a chi si mette alla guida: “A ognuno di noi, qualsiasi mezzo stia guidando, chiediamo di prendersi cura di tutte le persone che condividono la strada”.
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