Seguici su

CittadiniCronacaCuneo

Serralunga d’Alba, trattore si ribalta durante la vendemmia: muore il viticoltore Franco Anselma

Il veicolo si sarebbe ribaltato lungo il pendio di una strada sterrata, schiacciando il 68enne

Chiara Scerba

Pubblicato

il

SERRALUNGA – A perdere la vita intorno a mezzogiorno è stato Franco Anselma, stimato viticoltore di 68 anni, rimasto vittima del ribaltamento del trattore che stava conducendo tra i filari in località Collaretto, nel territorio comunale di Serralunga d’Alba.

La dinamica

In base alle prime testimonianze raccolte sul posto, il 68enne stava risalendo verso la propria cantina con il rimorchio carico di uva appena raccolta quando, per cause al vaglio delle autorità, il mezzo agricolo si è rovesciato lungo il pendio della strada sterrata, schiacciando l’agricoltore.

Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118, l’elisoccorso e una squadra dei Vigili del Fuoco proveniente dal distaccamento di Alba. Nonostante la tempestività delle manovre rianimatorie, il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo per i traumi riportati nello schiacciamento.

Presenti nell’area della cascina anche i Carabinieri e i tecnici dello Spresal dell’Asl Cn2, incaricati di accertare il rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro e chiarire la dinamica esatta dei fatti.

Chi era Franco Anselma

La vittima era titolare di una storica azienda vinicola del paese e figlio di Giacomo detto “Giaculin”, e lascia la moglie e un figlio di 22 anni.

Profondo il cordoglio espresso a nome di tutta la cittadinanza dal sindaco di Serralunga d’Alba, Sergio Moscone, che ricorda come il 68enne fosse una figura stimata e centrale per l’intera comunità, sottolineando con amarezza il ripetersi di simili drammi legati all’utilizzo dei mezzi agricoli sulle pendenze delle colline di Langa.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *