CronacaTorino
Collegno, morto due mesi dopo lo scontro il motociclista Cesare Bona: aveva 77 anni
La scomparsa di Cesare Bona rappresenta una perdita per il mondo dei motociclisti torinesi
COLLEGNO – È morto domenica 18 ottobre 2026 all’ospedale Cto di Torino Cesare Bona, 77 anni, residente a Grugliasco. L’uomo era rimasto gravemente ferito il 13 agosto scorso nello scontro tra la sua moto e un’Opel Zafira in corso Cervi, a Collegno. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi e, dopo oltre due mesi di ricovero, il quadro clinico è peggiorato negli ultimi giorni fino al tragico epilogo.
Lo scontro in corso Cervi a Collegno
L’incidente era avvenuto il 13 agosto nel tratto di corso Cervi compreso tra la rotatoria che conduce alla statale 24 e il supermercato Eurospin. Per cause che sono ancora oggetto di accertamento, la moto guidata da Bona si era scontrata con una Opel Zafira.
Dopo l’impatto, il motociclista era stato soccorso e trasportato al Cto di Torino, dove era stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Fin dai primi momenti erano emerse le gravi conseguenze dello scontro, in particolare per i danni cerebrali riportati.
Nonostante le cure, le condizioni di Bona sono progressivamente peggiorate, fino alla morte avvenuta nella serata di domenica.
Le indagini sulla dinamica dello scontro
Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri della compagnia di Rivoli, intervenuti per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica dello scontro. Gli accertamenti dovranno chiarire le circostanze che hanno portato all’impatto tra la moto e l’auto.
Il cordoglio del mondo motociclistico torinese
La scomparsa di Cesare Bona rappresenta una perdita per il mondo dei motociclisti torinesi. Il 77enne era una figura conosciuta e apprezzata nell’ambiente dei bikers, dove era stimato da molti appassionati.
La notizia della sua morte chiude nel modo più tragico una vicenda iniziata ad agosto sulle strade di Collegno, dopo uno scontro le cui conseguenze si sono rivelate fatali.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

