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Nuovo corteo a Torino il 24 ottobre: in piazza contro il riarmo

Ci saranno anche i collettivi studenteschi. Alta l’attenzione della polizia dopo gli scontri di sabato scorso

Marco Lovisolo

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Un'immagine dalla mobilitazione per la scuola di sabato scorso: anche questo sabato ci saranno gli studenti in corteo

TORINO – “Noi la guerra non la paghiamo”. È questo lo slogan della nuova manifestazione che il coordinamento “Torino contro il riarmo” organizza sabato 24 ottobre a Torino. Le rivendicazioni questa volta spazieranno dal no alle risorse per industria bellica al diritto alla casa, dal no ai data center al caro benzina. Tra i promotori principali del corteo, gli autonomi del centro sociale Askatasuna, sgomberato nel dicembre scorso.

Ci sarà anche il Movimento 17 ottobre

Dopo gli scontri di sabato 17 ottobre, l’attenzione dell’ordine pubblico è alta, anche perché si prospetta per dopodomani una nuova giornata di mobilitazione totale: scenderanno in piazza e si uniranno al corteo infatti gli studenti delle superiori, i collettivi universitari, i movimenti per il diritto alla casa.

Per lo stesso giorno ha inoltre annunciato una mobilitazione il Movimento 17 ottobre, collettivo nato sull’onda delle recenti proteste e deciso a far cadere il governo Meloni, che ha indicato sui social in piazza de Ferrari il ritrovo torinese di una manifestazione a carattere nazionale (in realtà si tratta evidentemente di un refuso, visto che nel capoluogo piemontese non esiste alcuna piazza con questo nome…). Il Movimento ha annunciato anche uno stato permanente di mobilitazione nelle principali piazze italiane ogni sabato alle 15: è coinvolta anche piazza Castello a Torino.

Sarà proprio piazza Castello, ancora una volta, il centro delle proteste questo sabato: proprio alle ore 15 è fissato il ritrovo del corteo (che presumibilmente partirà proprio da qui), ma al momento non è stato ancora presentato in questura un preavviso con il percorso. La manifestazione era stata annunciata già all’inizio di ottobre, ma i dettagli verranno presentati domani in un incontro organizzata dal coordinamento Torino contro il riarmo.

Il nuovo decreto

La mobilitazione arriva dopo che il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi un nuovo decreto sicurezza, che introduce il reato di “partecipazione violenta a una manifestazione”, estende il fermo preventivo per i minori e prevede multe per i genitori dei ragazzi coinvolti.

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