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CronacaTorino

Condanna bipartisan per gli scontri al corteo di Torino contro il carovita: le parole di Lo Russo e Cirio

Il giorno dopo

Gabriele Farina

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Foto di Bursuc Mihai

TORINO – Una condanna netta e trasversale alle appartenenze politiche per quanto accaduto sabato pomeriggio a Torino, dove il corteo contro il carovita è degenerato in scontri, atti vandalici e danneggiamenti nel centro cittadino.

Dopo gli episodi di violenza, sono intervenuti il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che hanno condannato quanto accaduto, sottolineando la necessità di distinguere il diritto a manifestare pacificamente dagli atti di violenza.

Lo Russo: «Quanto accaduto a Torino è gravissimo»

Il primo cittadino ha definito «gravissimo» quanto successo durante la manifestazione, condannando gli episodi di violenza e i danneggiamenti.

«Gli episodi di violenza, gli atti vandalici e i danneggiamenti sono comportamenti inaccettabili, che colpiscono la nostra città e mettono a rischio la sicurezza delle persone», ha dichiarato Lo Russo.
Il sindaco ha ribadito anche l’importanza di tutelare il diritto di manifestare ed esprimere liberamente le proprie idee, precisando che questo non può giustificare comportamenti violenti.

«Manifestare ed esprimere pacificamente le proprie idee è un diritto fondamentale, che va sempre rispettato e tutelato. La violenza rappresenta l’esatto contrario di questo principio e merita una condanna netta, senza ambiguità», ha aggiunto.

Lo Russo ha quindi espresso solidarietà alle forze dell’ordine coinvolte negli scontri, ai commercianti e ai negozianti che hanno subito danni e disagi e a tutte le persone che hanno vissuto momenti di tensione e paura.

Cirio: «Gesti intollerabili, chi li compie è un delinquente»

Parole altrettanto dure sono arrivate dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha condannato le aggressioni alle forze dell’ordine, i danneggiamenti e la devastazione di una libreria.
«Esprimere il proprio dissenso costituisce un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione, ma l’aggressione alle forze dell’ordine, le violenze, i danni e persino la devastazione di una libreria sono gesti intollerabili e chi li compie ha solo un nome: delinquente», ha affermato Cirio.

Il presidente della Regione ha chiesto una condanna senza ambiguità per gli episodi avvenuti durante il corteo: «Quanto accaduto deve essere condannato con forza e senza ambiguità».

Le dichiarazioni di Lo Russo e Cirio convergono dunque sulla distinzione tra la libertà di manifestare, tutelata dalla Costituzione, e le azioni violente che hanno segnato la giornata di sabato nel centro di Torino. Al centro degli interventi istituzionali, la solidarietà alle persone coinvolte e la condanna dei danni provocati durante gli scontri.

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