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Dopo sette anni riapre la Basilica Mauriziana a Torino: come appare dopo il restauro
L’intervento, dal costo complessivo di oltre 600 mila euro, è stato coordinato anche dalla Fondazione Ordine Mauriziano
TORINO – Chiusa al pubblico dal 2019, la Basilica Magistrale dei Santi Maurizio e Lazzaro riapre ufficialmente i battenti domenica 25 ottobre, restituendo alla città e ai visitatori uno spazio sacro di inestimabile valore storico, profondamente legato alle vicende dell’Ordine Mauriziano e della dinastia sabauda.
Le operazioni di restauro
L’edificio, situato nel cuore del centro storico all’incrocio tra via Milano e via della Basilica, torna accessibile dopo un complesso intervento di restauro e messa in sicurezza che ha interessato la grande cupola ellittica e il tamburo dell’aula, duramente compromessi da un grave stato di degrado. A circa quaranta metri d’altezza, il cantiere ha permesso di recuperare lo straordinario apparato decorativo della cupola, focalizzandosi in particolare sul monumentale affresco del Trionfo della Croce dipinto da Paolo Emilio Morgari tra il 1858 e il 1859. L’opera, che conta oltre trecento figure, è tornata a risplendere grazie a un accurato recupero cromatico e compositivo che ha valorizzato i raffinati dettagli a secco, i rilievi polimaterici e gli originali espedienti scenografici volti a distribuire la luce all’interno della basilica.
L’intervento, dal costo complessivo di oltre 600 mila euro, è stato coordinato dalla Fondazione Ordine Mauriziano e dallo studio DE.ARCH, con la collaborazione scientifica del Politecnico di Torino e del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, grazie al cofinanziamento della stessa Fondazione e dei fondi ministeriali.
L’inaugurazione
La giornata inaugurale del 25 ottobre prevede un ricco programma di eventi intitolato Armonie in Basilica, con visite guidate, la presentazione ufficiale del restauro, il concerto di musica barocca dell’Orchestra dell’Accademia di Sant’Uberto e la solenne messa domenicale presieduta dal rettore Paul Ndè.
A partire dal 25 ottobre la chiesa tornerà pienamente aperta al culto, mentre dal 2027 prenderà il via il programma di visite guidate per scoprire l’intero patrimonio artistico custodito nel complesso.
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