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Torino, un giardino intitolato a Giorgina Arian Levi: insegnante, giornalista e parlamentare
La presidente del Consiglio comunale ha sottolineato tre aspetti fondamentali della sua vita: il forte legame con Torino, l’identità ebraica e l’impegno politico
TORINO – Un giardino di Torino porta da oggi il nome di Giorgina Arian Levi, insegnante, giornalista e politica torinese, protagonista della vita culturale e civile del Novecento. L’intitolazione si è svolta questa mattina nell’area verde compresa tra via Revello e corso Vittorio Emanuele II.
Alla cerimonia hanno partecipato la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, la presidente della Circoscrizione 3 Francesca Troise, il presidente della Comunità ebraica di Torino Dario Disegni e Manfredo Montagnana, cugino di Giorgina Arian Levi.
Dall’esilio in Bolivia al ritorno a Torino
Nata a Torino il 15 agosto 1910, Giorgina Levi era una giovane insegnante laureata in Lettere quando le leggi razziali fasciste la costrinsero, nel 1939, a lasciare l’Italia insieme al marito Enzo Arian. I due si trasferirono in Bolivia, dove lei continuò a insegnare.
Nel 1946, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, tornò a Torino e riprese la propria attività, affiancando all’insegnamento un crescente impegno politico e giornalistico.
Iscritta al Partito comunista italiano, dal 1948 fece parte del Consiglio nazionale della scuola e nel 1951 aderì all’Unione donne italiane. Fu consigliera comunale a Torino dal 1956 al 1964 e deputata alla Camera dal 1963 al 1968.
Collaborò inoltre con Ada Gobetti alle riviste Educazione democratica e Il giornale dei genitori, dirigendo anche Ha Keillah, periodico della Comunità ebraica torinese. Negli anni successivi si dedicò alla ricerca storica, con particolare attenzione alla storia dell’ebraismo italiano.
Il ricordo durante la cerimonia
Nel suo intervento, Maria Grazia Grippo ha ricordato Giorgina Arian Levi come una donna capace, usando una sua stessa espressione, di “capovolgere le montagne”.
La presidente del Consiglio comunale ha sottolineato tre aspetti fondamentali della sua vita: il forte legame con Torino, l’identità ebraica e l’impegno politico. Un percorso che l’ha vista lavorare sia nelle scuole sia nelle istituzioni, con particolare attenzione ai diritti e alle persone più fragili.
Giorgina Arian Levi morì il 3 settembre 2011, all’età di 101 anni. Poco più di un anno prima, nel luglio 2010, aveva ricevuto il Sigillo civico della Città di Torino durante una cerimonia nella Sala Rossa di Palazzo Civico.
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