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AlessandriaCronaca

Tragedia a Tortona: bimba di tre anni uccisa a coltellate in casa, fermata la madre

I carabinieri, intervenuti d’urgenza all’interno di un alloggio di social housing, hanno trovato il corpo senza vita della piccola

Chiara Scerba

Pubblicato

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Immagine di Repertorio

TORTONA – Una tragedia immane quella che ha colpito una bambina di appena tre anni nel comune alessandrino. La piccola è stata trovata priva di vita all’interno di un’abitazione nel pieno centro cittadino.

Per la morte, avvenuta nella notte, le forze dell’ordine hanno proceduto al fermo della madre, una donna di circa trent’anni, attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il ritrovamento

L’allarme è scattato nel corso della notte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre 2026. I carabinieri della Compagnia locale sono intervenuti d’urgenza all’interno di un alloggio di social housing gestito dalla cooperativa Agape, situato in via Baluardo, nei pressi della storica chiesa di Santa Maria Canale.

All’interno dell’appartamento, al momento dell’arrivo dei militari, si trovava unicamente la madre della piccola. Di fronte alla gravità della situazione e ai primi riscontri investigativi, la donna è stata immediatamente condotta in caserma per essere ascoltata dal magistrato di turno della Procura della Repubblica, che ne ha disposto il fermo con l’accusa di omicidio.

Sul posto sono intervenuti anche gli specialisti della sezione investigativa della Scientifica del comando provinciale dell’Arma, impegnati per ore nei rilievi tecnici per isolare la scena del crimine e raccogliere tutti gli elementi utili a chiarire la dinamica dei fatti.

Le indagini sul contesto familiare

Secondo i primi accertamenti medico-legali e investigativi, la piccola sarebbe stata colpita a morte con un grosso coltello da cucina rinvenuto nell’appartamento.

Gli inquirenti, coordinati dalla Procura, stanno scavando a fondo nel contesto familiare per ricostruire il quadro e le possibili motivazioni del gesto. Dalle prime informazioni emerse, il nucleo familiare era segnato da dinamiche complesse e da pregresse tensioni tra la madre e il padre della bambina, i quali si erano separati. Alla donna era stato riconosciuto l’affidamento esclusivo della figlia, mentre proprio di recente si era tenuta un’udienza in tribunale finalizzata ad avviare un percorso di riavvicinamento tra il padre e la bambina.

La comunità resta sotto choc per una perdita così violenta, mentre gli investigatori proseguono gli interrogatori per completare il quadro indiziario a carico della madre.

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