CronacaTorino
Fabio Colapietro, ucciso e fatto a pezzi a Torino: tre persone fermate. Il punto sul delitto
La vittima è Fabio Colapietro di Settimo Torinese. Fermate due donne e un uomo
TORINO – Un delitto atroce, un ritrovamento macabro e le indagini serrate. Facciamo il punto sull’omicidio che ha sconvolto la città e partito con il ritrovamento di un cadavere in un appartamento in via Gulli 46, nel quartiere Borgo Vittoria a Torino.
La chiamata e la scoperta del cadavere
Tra le 22 e le 23 di giovedì 24 settembre al 112 arriva una chiamata: “Mio figlio mi ha raccontato che ha fatto molto male a qualcuno”.
Dopo qualche minuto le volanti della polizia sono già in un appartamento nel quartiere Mirafiori. Qui vi trovano la donna che ha chiamato e il figlio, di 26 anni. È quest’ultimo a confessare agli agenti di aver ucciso una persona in un altro appartamento. Ed lo stesso 26enne, insieme alla polizia, ad andare in via Gulli, nel quartiere Borgo Vittoria.
Salgono al quarto piano e suonano il campanello. Ad aprire il portone è Nicole Formichetti, 47enne insegnante di italiano in un istituto di Ciriè. L’odore nauseabondo investe gli agenti che non ci mettono molto a fare una scoperta atroce: in bagno alcuni sacchi neri contengono i resti di un uomo, fatto a pezzi. Il cadavere era in parte ricoperto da cemento a presa rapida. In un secchio lì vicino diversi coltelli da cucina con le lame di varie lunghezze.
La vittima è il 39enne Fabio Colapietro, di Chivasso e residente a Settimo Torinese; da alcuni giorni i parenti dell’uomo non avevano più sue notizie. Sul corpo di Colapietro ci sono segni evidenti segni di violenza riconducibili a coltellate e bastonate come evidenziato dal medico legale e dagli esperti della Scientifica giunti sul posto.
Le indagini e il fermo per omicidio
Dal ritrovamento del corpo di Colapietro le indagini, coordinate dalla pm Lea Lamonaca, prendono un ritmo sempre più serrato. Prima la perquisizione nell’appartamento del 26enne – colui che avrebbe materialmente commesso il delitto – e in casa di una ragazza di 22 anni. Poi il fermo delle tre persone al momento coinvolte. L’insegnate, la giovane e l’omicida.
Il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di omicidio e soppressione del cadavere. L’insegnante e la 22enne sono invece accusate di favoreggiamento e concorso nell’occultamento. Si indaga soprattutto per stabilire il movente di un delitto così atroce. Si parla di una colluttazione, forse una rapina o questioni di droga. Una delle ipotesi è che i quattro si fossero dati appuntamento nella casa di Borgo Vittoria per un festino a base di alcol e droga di cui tutti sembra abusassero: punti oscuri sui quali bisognerà fare piena luce.
Da stabilire, inoltre, da quanto tempo Fabio Colapietro sia morto – visto il forte odore che sentivano da giorni anche i residenti del palazzo – e se sia stato assassinato proprio in quell’appartamento, oppure in un altro luogo e solo successivamente portato in via Gulli per essere smembrato.
Gli investigatori stanno sentendo anche altre persone che frequentavano l’appartamento dell’insegnante. Nell’alloggio dove è stato ritrovato il corpo c’era un continuo via vai di gente, come raccontato anche dal vicino della professoressa.
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