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Glocal Film Festival 2026, a Torino cinque giorni di cinema piemontese con 56 proiezioni e 15 anteprime
Dal 11 al 15 novembre la 25ª edizione della rassegna organizzata da Piemonte Movie
TORINO – Torino si prepara ad accogliere la 25ª edizione del Glocal Film Festival, in programma dall’11 al 15 novembre 2026. Organizzata dall’Associazione Piemonte Movie, la manifestazione torna con cinque giorni dedicati al cinema realizzato in Piemonte, tra cortometraggi, documentari, anteprime e appuntamenti che mettono in dialogo la produzione locale con esperienze internazionali.
Il tema scelto per quest’anno è “Sguardi”, un invito a osservare il territorio, le storie delle persone che lo abitano e le diverse possibilità di raccontare il presente attraverso il linguaggio cinematografico. Il programma prevede complessivamente 56 proiezioni e 15 anteprime assolute, nazionali e regionali, affiancate da incontri professionali, iniziative per le scuole e appuntamenti dedicati alla memoria del cinema.
L’edizione 2026 sarà anche l’ultima diretta da Alice Filippi, che resterà comunque nella squadra del festival come consulente artistica. Al suo fianco lavorano quest’anno la co-direttrice Federica Zancato e la vice-direttrice Maria Adorno.
I concorsi tra documentari e cortometraggi piemontesi
Il cuore del Glocal Film Festival è rappresentato dalle tre sezioni competitive: Spazio Piemonte, dedicata ai cortometraggi di finzione; Panoramica Doc, riservata ai documentari di durata superiore ai 30 minuti; e Doc Short, che raccoglie i documentari brevi.
Tra i titoli di Panoramica Doc figura Behind the Marble di Giulia Belluco, dedicato all’artista torinese Fabio Viale, che sarà presente in sala insieme alla regista e produttrice. Io sono Felice di Michael Zampino e Antonio De Lucia racconta invece la figura dell’attore e pittore Felice Andreasi, con riprese tra Cortazzone d’Asti e Torino.
La selezione comprende anche The Winning Generation di Marco De Stefanis, sulla vicenda dell’attivista e leader politico armeno Shahen Harutyunyan, Everything Works Out (In the End) del torinese Maximilien Dejoie, dedicato all’attrice Katelyn Louise Doty, e Il filo della storia di Patrizia Di Blasi, che ripercorre la tradizione agricola e tessile della canapa in Piemonte.
In Doc Short sono previste diverse prime visioni, tra cui l’anteprima nazionale di Les îles de Sidi di Andrea Grasselli e le anteprime regionali di Il primo suono, Sueña Ahora, Proprio qui e Sono fatto così. Quest’ultimo è ambientato a Ivrea, mentre Proprio qui è stato girato in Val Curone, nell’Alessandrino.
Spazio Piemonte propone invece cortometraggi di finzione che raccontano luoghi e storie del territorio. Tra le anteprime nazionali ci sono La Lettera di Mesut Dinler, viaggio nelle periferie torinesi, Appuntamento alla fine del mondo di Emanuele Vaccariello, girato al Mad Dog di Torino, e La paura addosso di Mauro Loverre, con Trofarello come ambientazione.
Non mancano opere ambientate nei quartieri torinesi di Lucento e Vallette, come È solo una pianta di Matteo Scapin e Giovanni Morganti, e al parco Colonnetti, dove è stato girato Fiori di campo di Massimo Zatch Centola.
I premi: Roberto Zibetti, Sarah Short e Zackari Delmas
Tra i riconoscimenti dell’edizione 2026 spicca il Premio “Viaggio in Piemonte”, assegnato all’attore Roberto Zibetti. Nel suo percorso artistico figurano film come Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, Radiofreccia di Luciano Ligabue, Non ho sonno di Dario Argento e I cento passi di Marco Tullio Giordana, oltre a numerose fiction e serie televisive.
Il Premio Prospettiva, dedicato ai giovani interpreti, sarà invece assegnato a Sarah Short e Zackari Delmas.
Tra le novità c’è il Premio Distribuzione Confartigianato, nato dalla collaborazione con Confartigianato Piemonte per sostenere la circolazione dei documentari realizzati sul territorio. Il film vincitore di Panoramica Doc avrà diritto a una proiezione cinematografica in ciascuna delle otto province piemontesi.
Saranno inoltre assegnati i tradizionali Premi Torèt per le opere vincitrici delle sezioni competitive e i Premi del Pubblico, uno per ciascuna sezione. I cortometraggi vincitori di Spazio Piemonte e Doc Short saranno proposti in streaming sulla piattaforma Streeen.org lunedì 16 novembre, dalle 21 alle 23.
L’apertura con Max Chicco e i trent’anni de La Freccia Azzurra
La giornata inaugurale di mercoledì 11 novembre unisce cinema contemporaneo e memoria dell’animazione italiana.
Alle 18.30, negli spazi di Casa Glocal a Recontemporary, in via Gaudenzio Ferrari 12/b, sarà inaugurata la mostra I suoi primi 30 anni: auguri Freccia!, dedicata al film d’animazione La Freccia Azzurra, tratto dal racconto di Gianni Rodari e diretto da Enzo D’Alò, con le voci di Lella Costa e Dario Fo e le musiche di Paolo Conte.
L’esposizione propone scenografie originali e materiali di lavorazione e sarà visitabile gratuitamente fino al 16 novembre, dalle 15 alle 20.
Alle 21, al cinema Massimo, è invece in programma l’anteprima assoluta fuori concorso di Sotto la stessa pelle, lungometraggio diretto da Max Chicco. Il film racconta la storia di un giovane medico prossimo alla specializzazione che comincia a manifestare gli stessi disturbi e le stesse sofferenze degli anziani che incontra, affrontando i temi della malattia, della solitudine e dell’identità.
Dalla Romania alla storia del cinema torinese
Il programma guarda anche oltre i confini regionali grazie al gemellaggio con la Romania, Paese ospite della sezione “From Local to Global: let’s act Glocal together”. La collaborazione coinvolge il Bucharest International Experimental Film Festival e porta a Torino tre cortometraggi rumeni: Cherry Master di Cosmin Nicolae, I Am Also Part of the Three Turns di Monica Maria Moraru e Fracti di Lavinia Petrache.
Sabato 14 novembre, alle 15.30, il cinema Massimo ospiterà inoltre una selezione di cortometraggi legati alla danza, provenienti dal Bucharest International Dance Film Festival, realizzata in collaborazione con Coorpi.
Tra gli appuntamenti dedicati alla storia della settima arte c’è il cine-concerto di sabato 14 novembre, alle 16, al Blah Blah, in occasione dei 130 anni dalla prima proiezione pubblica dei fratelli Lumière a Torino. Saranno proiettati filmati girati in città tra il 1896 e il 1899, con immagini di parate militari, della famiglia reale e dell’Esposizione del 1898. Le pellicole, provenienti dall’Institut Lumière di Lione e conservate dalla Cineteca del Museo Nazionale del Cinema, saranno accompagnate dal pianoforte dal vivo e dagli interventi di esperti. L’ingresso è gratuito, previa prenotazione.
Venerdì 13 novembre, alle 17.30, il cinema Massimo ospiterà anche Enrico Gamba, conosciuto online come 151eg, per un incontro sulla storia dell’animazione piemontese, seguito da un firmacopie del suo libro Un secolo in movimento. 151 film che hanno animato il mondo.
Il Bandito e la Torino del dopoguerra
La giornata conclusiva di domenica 15 novembre sarà dedicata agli ottant’anni de Il bandito, il film del 1946 diretto da Alberto Lattuada con Amedeo Nazzari e Anna Magnani. L’opera racconta una Torino segnata dalle macerie della guerra, dalla povertà e dalle difficoltà del ritorno alla vita civile.
Per riscoprire il legame tra la pellicola e la città è previsto il ritorno del Torino Tramvai Cinetour, organizzato da Piemonte Movie in collaborazione con l’Associazione Torinese Tram Storici.
Il percorso sui luoghi del film si svolgerà dalle 9.30 alle 12.30, con partenze ogni mezz’ora a bordo di un tram storico, accompagnate da letture e musica dal vivo. Nel pomeriggio è prevista una passeggiata guidata nelle vie comprese tra corso Vittorio Emanuele e via Po, con conclusione al cinema Centrale di via Carlo Alberto.
Alle 16, sempre al Centrale, si terrà una tavola rotonda con Evelina Nazzari, figlia di Amedeo Nazzari, Carlo Alberto Pinelli, figlio dello sceneggiatore Tullio Pinelli, e Mariella Rovere, figlia del produttore Luigi Rovere. Seguirà la proiezione fuori concorso del film. La partecipazione al cinetour è gratuita, su prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili.
La chiusura con Il grande Giaffa
La cerimonia conclusiva si terrà domenica 15 novembre al cinema Massimo, a partire dalle 19.30, con la consegna dei premi del festival.
Alle 20.30 sarà conferito il riconoscimento “Viaggio in Piemonte” a Roberto Zibetti. La serata si concluderà con l’anteprima regionale fuori concorso de Il grande Giaffa, opera prima di Marco Santi, presentata alla 41ª Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia 2026.
Il film ha coinvolto diverse località del Cuneese, tra cui Busca, Cuneo, Fossano, Savigliano e Pianfei. Delle 43 persone che compongono la troupe, 35 sono piemontesi; hanno partecipato inoltre attori e attrici del territorio e circa 200 comparse.
Incontri, scuole e professionisti del cinema
Accanto alle proiezioni, il Glocal propone incontri rivolti agli operatori del settore, agli studenti e al pubblico. I panel “Glocal Industry”, in programma a Casa Glocal dal 12 al 14 novembre, saranno dedicati al casting nel documentario, nella fiction e nell’animazione. Sabato 14 è prevista anche una masterclass sul provino per cinema e serie televisive, riservata a un massimo di 12 partecipanti selezionati.
Le scuole saranno coinvolte con visite alla mostra su La Freccia Azzurra, proiezioni del Focus Palestina del Nazra Palestine Short Film Festival e attività formative. Il progetto “Professione Documentario” ha coinvolto quest’anno oltre 700 studenti di 14 istituti piemontesi: il premio assegnato dalla giuria studentesca è andato al documentario Il mio nome è Battaglia di Cécile Allegra.
Per tutta la durata della manifestazione, Casa Glocal a Recontemporary, in via Gaudenzio Ferrari 12/b, sarà un punto d’incontro per autori, produttori e professionisti, con ingresso libero dalle 15 alle 20.
Il programma completo e le informazioni sulle prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale.
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