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Konecta, siglato l’accordo: 1000 dipendenti non a rischio, clausola specifica per il Piemonte
L’accordo prevede una deroga per le sedi piemontesi, rimandando l’attivazione del contratto di solidarietà al 2 gennaio 2027,
ASTI – Arriva la svolta definitiva per la complessa vertenza Konecta Italia, lo comunica l’azienda parlando di un accordo siglato in sede ministeriale con le organizzazioni sindacali del settore Crm/Bpo; un’intesa cruciale pensata «per tutelare la continuità occupazionale per tutti i lavoratori presso i propri siti» e gestire la delicata fase di trasformazione tecnologica e di mercato che sta attraversando l’intero comparto dei contact center.
L’accordo scongiura il ricorso a misure collettive di gestione degli esuberi, introducendo un contratto di solidarietà che interesserà circa 1.000 dipendenti su scala nazionale, con una riduzione oraria complessiva del 30% per ciascun sito. Le misure operative prenderanno il via il prossimo 2 novembre per estendersi fino al 31 dicembre 2027.
La clausola di salvaguardia per il Piemonte
Per consentire la prosecuzione e il completamento del confronto territoriale sulla riorganizzazione produttiva e logistica, l’accordo prevede una deroga strategica per le sedi di Torino, Asti e Ivrea, ovvero che l’attivazione del contratto di solidarietà viene differita al 2 gennaio 2027, garantendo così un margine di trattativa più ampio per il futuro dei lavoratori locali.
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