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The Others apre a Torino: 54 espositori e quattro giorni tra arte contemporanea e performance

Da giovedì 29 ottobre a domenica 1° novembre torna The Others, la fiera dedicata all’arte contemporanea e alla sperimentazione

Gabriele Farina

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Milota Mikulová: Play with the scale. Performance, Proiezione video, 2026 © Sonia Ščepánová

TORINO – Quattro giorni dedicati all’arte contemporanea, alla ricerca e alla sperimentazione, con 54 espositori provenienti dalla scena italiana e internazionale. Giovedì 29 ottobre alle 16 apre al pubblico la XV edizione di The Others, la fiera che affianca alle proposte espositive un programma di incontri, performance e progetti speciali, con l’obiettivo di offrire nuove occasioni di confronto tra artisti, curatori e visitatori.

La giornata inaugurale sarà già ricca di appuntamenti. Alle 18 è in programma A Matter of Quality Rushing into My Sight After Black, un video live set di Federica Patera e Andrea Sbra Perego, duo italiano con base a Brooklyn, accompagnato dalle musiche di Piero Acuto. La performance mette in relazione New York e Torino attraverso immagini generate e trasmesse in diretta dagli Stati Uniti.

La serata sarà accompagnata anche da una degustazione offerta ai visitatori, dedicata al Vermouth di Torino Superiore di Canone Occidentale, proposto liscio oppure nelle varianti Vermuttino, MiTo e Tognazzi.

The Others, i talk di GROUND CONTROL

Tra gli appuntamenti della XV edizione c’è GROUND CONTROL, il programma di talk curato da Elisabetta Curati. Il format si rinnova con tavole rotonde a numero chiuso, domande raccolte dal pubblico e un incontro aperto ogni giorno.

L’obiettivo è coinvolgere direttamente i visitatori, trasformandoli da semplici spettatori in partecipanti attivi. Agli incontri prenderanno parte artisti, curatori, critici, collezionisti, intellettuali e giovani protagonisti della scena contemporanea.

Le performance tra corpo, memoria e società

Ampio spazio sarà riservato alle performance, con un programma coordinato da Lýdia Pribišová che riunisce i lavori degli studenti dell’Accademia di Belle Arti e Design di Bratislava e di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti.

Il progetto TEMPORARY STOP, curato da Maja Štefančíková, presenterà ogni giorno performance inedite di Martin Druska, Emília Gurová, Milota Mikulová e Jelisaveta Rapaić, studenti dell’Accademia di Belle Arti e Design di Bratislava.

Le opere affrontano il tema del corpo come spazio in trasformazione, influenzato da condizionamenti sociali, politici e ambientali. I lavori esplorano questioni che vanno dai diritti queer alle aspettative di genere, dai limiti fisici agli ambienti regolamentati, fino alla ripetitività del lavoro e ai sistemi di produzione.

Confermata anche la collaborazione con NABA, che porterà in fiera THE BODY OF MEMORY, programma curato dall’artista e docente Jacopo Martinotti. Protagonisti saranno Anna Turinetti, Benedetta Cerea, Vittoria Boffi e Monika Mon Babreclova, studenti dei percorsi di Pittura e Arti Visive e di Arti Visive e Studi Curatoriali del campus di Milano.

Il progetto indaga il linguaggio dei gesti come luogo in cui prende forma la memoria personale e collettiva, attraverso il corpo e la relazione con gli altri.

Dai collage sonori al coro femminile: i progetti speciali

Il programma dei progetti speciali proseguirà venerdì 30 ottobre alle 18 con J.J. Zana, artista marsigliese che presenterà una composizione trasmessa e un’opera dal vivo. Il lavoro nasce dall’elaborazione di registrazioni sul campo, campioni e rumori, assemblati in collage sonori.

Domenica 1° novembre sono invece previsti due appuntamenti. Alle 11 il coro femminile La bottega musicale proporrà Di voce in voce. Melodie di ieri e di altrove, una performance che attraversa epoche, lingue e comunità attraverso il canto.

Alle 16 spazio anche ai più piccoli con Chi sale?, laboratorio creativo gratuito condotto da Elena Deambrogio e rivolto a bambine e bambini dai 6 agli 11 anni. L’attività, della durata di circa due ore, accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle opere esposte in fiera, stimolando l’immaginazione e la possibilità di reinventare gli spazi attraverso lo sguardo dell’infanzia.

La partecipazione al laboratorio è gratuita per i bambini, mentre gli adulti accompagnatori dovranno acquistare il biglietto della fiera. È prevista la prenotazione online attraverso il sito ufficiale di The Others.

Con il programma espositivo e gli appuntamenti collaterali, The Others si prepara così a trasformare quattro giorni in un’occasione di incontro tra linguaggi artistici, nuove generazioni e sperimentazione contemporanea.

Tutto il programma.

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