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In vendita la villa-casa studio di Umberto Mastroianni: un capolavoro tra arte, architettura e collina torinese

L’immobile, proposto in vendita a circa 1,7 milioni di euro, non è una semplice dimora di pregio, ma un frammento di storia dell’arte e dell’architettura moderna italiana

Gabriele Farina

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TORINO – Tra le colline di Cavoretto, affacciata su Torino con una vista che domina la città e la sua corona alpina, è tornata sul mercato immobiliare una delle residenze più particolari del Novecento italiano: la villa che fu casa e studio dello scultore Umberto Mastroianni.

L’immobile, proposto in vendita a circa 1,7 milioni di euro, non è una semplice dimora di pregio, ma un frammento di storia dell’arte e dell’architettura moderna italiana. La residenza fu progettata nei primi anni ’50 dall’architetto Enzo Venturelli proprio per Mastroianni, interprete tra i più importanti della scultura astratta e informale del secondo dopoguerra.

Una casa pensata come opera d’arte

La villa nasce come progetto unitario tra artista e architetto, secondo una visione condivisa che superava il concetto tradizionale di abitazione. Le linee geometriche, le forme spezzate e l’impostazione dinamica dell’edificio riflettono il linguaggio scultoreo di Mastroianni e le sperimentazioni dell’avanguardia torinese del periodo.

Non a caso, la casa è spesso descritta come una “scultura abitabile”, un luogo in cui lo spazio domestico si fonde con la ricerca artistica. L’edificio, sviluppato su più livelli e dotato anche di dependance, conserva ancora oggi questa impronta originaria, pur essendo stato oggetto di interventi di ristrutturazione e aggiornamento funzionale.

La posizione: la collina “alta” di Torino

Situata in Strada Vicinale delle Terrazze, tra Cavoretto e Pilonetto, la villa gode di una posizione panoramica particolarmente ambita. Dalle sue vetrate si apre una vista ampia sulla città di Torino, mentre il contesto naturale della collina garantisce riservatezza e quiete, a pochi minuti dal centro urbano.

È proprio questa combinazione tra isolamento elegante e prossimità alla città a rendere l’area una delle più ricercate del mercato immobiliare torinese.

Tra patrimonio culturale e mercato immobiliare

L’interesse per la villa non è legato soltanto al valore architettonico o paesaggistico, ma anche alla sua eredità culturale. La casa-studio rappresenta infatti una testimonianza significativa del rapporto tra arte e architettura nel secondo Novecento italiano, quando Torino era uno dei centri propulsori dell’innovazione artistica.

Oggi, tuttavia, l’immobile si colloca pienamente nel mercato delle residenze di lusso. Il suo valore è determinato tanto dalla firma progettuale quanto dalla posizione e dalle caratteristiche strutturali, che includono ampi spazi interni, grandi superfici vetrate e terrazze affacciate sulla collina.

Un pezzo di storia che cambia proprietario

La messa in vendita segna un nuovo capitolo per una villa che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni ma ha mantenuto intatta la propria identità. Da casa d’artista a oggetto del mercato immobiliare internazionale, l’edificio continua a rappresentare un punto d’incontro tra memoria culturale e dinamiche contemporanee del real estate di pregio.

Per Torino, si tratta anche di un promemoria: la collina non è solo uno scenario residenziale esclusivo, ma anche un archivio diffuso di architetture che raccontano la storia artistica del Novecento.

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