CronacaCuneoLavoro
Dormono nelle tende tra lo sfruttamento delle vigne: ad Alba il corteo contro il caporalato
Registrate irregolarità nell’80% dei casi tra coloro che operano nel settore
ALBA – Nella giornata di ieri, sabato 24 ottobre 2026, sindacati, associazioni e centinaia di cittadini hanno sfilato in un corteo anti-caporalato per accendere i riflettori sulle condizioni lavorative degli stagionali che ancora oggi dormono nelle tende, immersi in condizioni di vita e di lavoro lontane da ogni diritto.
La realtà dei fatti
I dati diffusi in piazza parlano di 5 mila i lavoratori impiegati durante la raccolta delle uve nel territorio, e tra questi ben 1.500 operano in regime di somministrazione, proprio quell’anello della filiera che nasconde le maggiori opacità. A certificarlo sono i numeri impietosi dell’ispettorato del lavoro, che su 67 ispezioni effettuate ha riscontrato irregolarità nell’80% dei casi.
Dal palco allestito in piazza San Paolo si è levata una richiesta di giustizia e dignità, indicando al contempo una via d’uscita concreta già sperimentata a Saluzzo, dove un sistema di accoglienza diffusa coordinato tra amministrazioni comunali e aziende agricole ha permesso di arginare e in gran parte risolvere il dramma abitativo dei circa 7 mila stagionali impiegati ogni anno nella raccolta della frutta. Un modello di civiltà e programmazione che Alba e l’intero territorio delle colline Unesco sono chiamati a replicare, per voltare definitivamente pagina rispetto a una filiera che non può più reggere sullo sfruttamento.
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