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Torino città blindata per il corteo di protesta. La strategia del Movimento 17 Ottobre: annullate le piazze annunciate

Il movimento ha diffuso tramite canali telegram un vademecum “Rivoluzione, istruzioni per l’uso”. Allerta per i negozianti

Marco Lovisolo

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TORINO – Si respira tensione a Torino a poche ore dalle nuove manifestazioni di protesta che coinvolgeranno soprattutto movimenti giovanili.

Rafforzati i controlli

Ieri mattina si è svolto il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per fare il punto sulle misure che le forze dell’ordine sono pronte ad adottare in caso di scontri durante e dopo il corteo. Presenti prefetto, sindaco, procuratore, questore, comandanti dei carabinieri e della guardia di finanza, rappresentanti delle categorie commerciali. Durante l’incontro sono state illustrate le misure disposte, che ora potranno anche avvalersi degli strumenti normativi del nuovo decreto sicurezza.

È stato sottolineato che le iniziative di protesta che avverranno oggi non sono state comunicate alla questura, che ha quindi disposto un rafforzamento dei controlli nelle zone che potrebbero essere interessate, anche per evitare danneggiamenti e furti ai negozi. La polizia stessa ha raccolto le informazioni sulla protesta dai social, unico canale tramite il quale si sta muovendo l’organizzazione da parte dei movimenti coinvolti.

Le strategie di depistaggio e le “tattiche”

Già, ma quali vie esattamente saranno toccate dalla manifestazione? Rimane un mistero. Gli attivisti infatti hanno costruito alla vigilia del corteo una strategia per evitare di essere intercettati: non solo la mancata comunicazione al questore, ma anche l’annuncio di raduni a sorpresa dopo l’annullamento di tutte le piazze precedentemente comunicate dal Movimento 17 Ottobre, uno dei capofila di ciò che accadrà questo pomeriggio nel capoluogo piemontese e in altre città italiane (occhi soprattutto su Milano, dove i commercianti si stanno organizzando per blindare i negozi dopo le devastazioni di domenica scorsa).

I punti di ritrovo di ogni città, scrivono, saranno diffusi solo nel pomeriggio.

Sempre parte di questa strategia di depistaggio, i continui appelli sui social a cambiare le piazze di ritrovo per non dare punti di riferimento alle forze dell’ordine.

Il Movimento 17 Ottobre ha diffuso inoltre tramite canali telegram un vademecum “Rivoluzione, istruzioni per l’uso”, che contiene indicazioni sull’organizzazione dei cortei, sulla preparazione dei partecipanti e sulle tattiche da adottare in caso di confronto con le forze dell’ordine. Tra i suggerimenti riportati, quello di dotarsi oltre a microtelecamere anche di piccoli microfoni, in modo da poter catturare anche la voce degli agenti, nonché direttive sulle tattiche da adottare durante le proteste in caso si venga a contatto con la polizia. Infine, una strategia social: gruppi chiusi e chat cancellate per non lasciare prove scritte.

Cosa si sa ora sul programma del corteo

Si sa comunque che il punto di partenza e di ritrovo principale del corteo dovrebbe essere piazza Castello, alle ore 15. Qui confluiranno tutti i manifestanti con l’obiettivo di protestare contro riarmo, data center e caro benzina, ma in città sono previsti altri due concentramenti, un’ora prima del corteo: alle 14 infatti gli studenti delle scuole superiori si ritroveranno in piazza Arbarello, mentre gli universitari partiranno da Palazzo Nuovo, in via Sant’Ottavio. La novità questa volta potrebbe essere la presenza di gruppi di destra, sempre organizzatisi tramite social network, che si sono detti pronti a scendere in strada in una contro-manifestazione.

Le disposizioni del prefetto e l'”alert” dei commercianti

In ogni caso, oggi Torino è una città blindata da centinaia di uomini delle forze dell’ordine. C’è ovviamente timore di nuove devastazioni e per l’incolumità delle persone, soprattutto da parte dei commercianti. Nella riunione del comitato di ieri in prefettura, con le organizzazioni di categoria è stata promossa l’attivazione di flussi informativi per la trasmissione tempestiva di alert, che segnalino situazioni di pericolo, per garantire il pronto intervento delle forze di polizia.

Il prefetto ha vietato, in aree circoscritte, il consumo e la detenzione in luogo pubblico di bevande in bottiglie di vetro e lattine e in contenitori che possano essere impropriamente utilizzati, nonché la mescita o la somministrazione all’aperto e la vendita per asporto in luogo pubblico di bevande in bottiglie di vetro e lattine. Inoltre, è stato vietato detenere, senza giustificato motivo, materiali caschi, maschere antigas, mascherine respiratorie, passamontagna e sciarpe per coprire il viso,  oggetti potenzialmente utilizzabili come mezzi contundenti, fumogeni, materiale esplodente di qualunque natura e gas urticanti.

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