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Maciste, il gigante nato a Torino: la vera storia dell’eroe di Cabiria che conquistò il cinema mondiale
Prima di Superman, prima di Conan, prima degli Avengers, c’era lui: un gigante buono nato all’ombra della Mole Antonelliana
TORINO – C’è un personaggio nato a Torino più di un secolo fa che, ancora oggi, continua a vivere nell’immaginario collettivo senza che molti sappiano davvero da dove provenga. Si chiama Maciste ed è stato il primo grande eroe muscolare del cinema mondiale, antesignano di tutti i superuomini arrivati decenni dopo sul grande schermo.
Prima di Superman, prima di Conan, prima degli Avengers, c’era lui: un gigante buono nato all’ombra della Mole Antonelliana, dentro una Torino che nei primi del Novecento era la capitale italiana del cinema.
La nascita di Maciste nel cuore di Torino
La storia di Maciste comincia nel 1914 con Cabiria, il colossal diretto da Giovanni Pastrone e prodotto dalla torinese Itala Film.
All’epoca Torino era Hollywood prima di Hollywood. Tra stabilimenti cinematografici, teatri di posa e sperimentazioni tecniche, la città piemontese era il centro più avanzato dell’industria cinematografica italiana e una delle realtà più innovative d’Europa.
Cabiria rappresentò una rivoluzione assoluta: scenografie monumentali, movimenti di macchina innovativi, migliaia di comparse e una durata eccezionale per l’epoca. Il film raccontava le guerre puniche, l’avanzata di Annibale e il dramma della giovane Cabiria, ma il personaggio destinato a entrare nella leggenda era un altro.
Era Maciste.
Il facchino del porto diventato leggenda
A interpretarlo fu Bartolomeo Pagano, un ex scaricatore di porto genovese scoperto quasi per caso grazie alla sua impressionante prestanza fisica.
Pagano non era un attore professionista. Lavorava nel porto di Genova e venne scelto proprio per il suo fisico gigantesco, capace di trasmettere forza e carisma anche nel cinema muto. Sul set di Cabiria interpretava uno schiavo africano dal cuore nobile, forte abbastanza da piegare catene e salvare i protagonisti nei momenti più drammatici.
Il pubblico rimase folgorato.
In un’epoca in cui il cinema stava ancora cercando i propri miti, Maciste divenne immediatamente un fenomeno popolare internazionale.
Un nome inventato a Torino che fece il giro del mondo
Anche il nome “Maciste” ha una storia affascinante e in parte misteriosa. Secondo diverse ricostruzioni, sarebbe stato ispirato da termini greci legati alla forza o alla grandezza, ma fu proprio l’ambiente culturale torinese legato alla produzione di Cabiria a trasformarlo in un marchio immortale.
Dietro al film c’era anche Gabriele D’Annunzio, chiamato a collaborare ai testi promozionali e ai nomi dei personaggi per dare prestigio letterario all’opera. Fu lui a contribuire alla costruzione epica dell’immaginario di Cabiria, aiutando Maciste a diventare qualcosa di più di un semplice personaggio cinematografico.
In pochi anni il gigante interpretato da Pagano si trasformò in una vera superstar globale.
Il primo universo cinematografico italiano
Dopo il successo di Cabiria, Maciste ottenne decine di film tutti dedicati a lui. Un fenomeno incredibilmente moderno.
Maciste diventò detective, avventuriero, atleta, guerriero, eroe contemporaneo. Cambiavano le ambientazioni, ma lui restava sempre lo stesso: il gigante invincibile capace di usare la forza per difendere i deboli.
In pratica, uno dei primi franchise cinematografici della storia.
Molto prima dei cinecomic moderni, il pubblico tornava nelle sale proprio per vedere “un nuovo film di Maciste”. E tutto questo era nato a Torino.
Torino capitale del cinema dimenticata
Oggi quando si parla di cinema italiano si pensa quasi automaticamente a Roma e a Cinecittà. Eppure, nei primi decenni del Novecento, Torino era il vero cuore dell’industria cinematografica nazionale.
Proprio qui nacquero kolossal, tecniche innovative e personaggi destinati a influenzare il cinema mondiale. Cabiria impressionò perfino registi americani come David Wark Griffith e contribuì a cambiare il linguaggio cinematografico internazionale.
Maciste fu uno dei simboli di quell’epoca irripetibile: un eroe popolare nato tra i teatri di posa torinesi e diventato un’icona mondiale.
L’eredità di Maciste oggi
Negli anni Sessanta il personaggio tornò di moda con il filone “peplum”, i celebri film di ambientazione mitologica e muscolare che invasero le sale italiane. Ma il vero Maciste, quello originale, era nato mezzo secolo prima a Torino.
Oggi il suo nome continua a evocare forza, gigantismo e avventura. Persino nel linguaggio comune italiano, dire “sei un Maciste” significa riferirsi a qualcuno particolarmente forte o imponente.
Eppure pochi ricordano che tutto ebbe inizio da Cabiria, da una produzione torinese del 1914 e da un ex facchino del porto trasformato nel primo grande supereroe del cinema.
Una storia che parla di cinema, di industria, di immaginario collettivo e di una Torino che, per un momento, fu davvero il centro del mondo.
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