Aggressione ai musicisti dell’Opificio Musicale mentre si trovavano a San Giorio di Susa



La sera di Domenica 14 Febbraio, alcuni musicisti dell’Opificio Musicale si trovavano a San Giorio di Susa, ospiti del comune per una serata appartenente alla rassegna Chantar l’Uvern. Mentre all’interno del salone polivalente si svolgevano il concerto e le danze, uno o più ignoti delinquenti hanno vandalizzato il furgone dell’Opificio Musicale, ben riconoscibile, squarciando tutte e quattro le gomme con una lama larga almeno 4 centimetri. Come noi, le autorità e le forze dell’ordine interpellate sono tutte concordi nel pensare ad un atto mirato e vendicatorio verso l’Opificio Musicale, essendo il nostro furgone, ben parcheggiato davanti al polivalente fra un’altra trentina di macchine, l’unico vandalizzato.

Pur non potendo fare accuse di nessun tipo, i possibili mandanti o diretti autori di tale gesto, che sa di intimidazione di stampo mafioso, sono a nostro avviso ristretti entro due o tre ipotesi.

C’erano meno di cento avventori alla bella serata danzante, tutti abituè dei nostri concerti e più o meno ci conoscevamo tutti. Stiamo raccogliendo tutte le testimonianze dato che in un simile contesto qualche faccia mai vista può avere colpito qualcuno. Preghiamo tutti i presenti che non siamo riusciti ancora a contattare di farci avere qualunque informazione, anche piccola, a riguardo.

Il fatto è stato denunciato alle forze dell’ordine e si sta procedendo ad un’indagine sui fatti. L’Opificio Musicale ogni anno si impegna con tutte le forze a migliorare la nostra comunità dando la possibilità a chiunque, privati cittadini e scuole pubbliche, di poter accedere all’istruzione musicale attraverso il generoso lavoro volontario di bravissimi professori di musica.

Fin dalle scuole d’infanzia insegnamo ai bimbi, oltre che il linguaggio musicale, le danze e i canti tradizionali nei vari patois. Non lavoriamo negli appalti, non facciamo politica, nè commercio o industria: distribuiamo con dedizione e passione cultura e conoscenza.

E allora deve essere la cultura che infastidisce qualcuno, che promuove in qualche essere umano, nemmeno paragonabile alle povere bestie, così tanta paura e invidia, da arrivare ad un gesto tanto inutile quanto codardo ed ignobile. Vorremo dunque lanciare un appello a tutta la comunità allargandola anche a persone e realtà lontane e sconosciute, ovunque riesca ad arrivare questo messaggio.

Ultima modifica: 13 gennaio 2018

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