“Il nostro personale? Tutto italiano”, polemiche per la campagna Moby e Tirrenia firmata da Armando Testa



E’ polemica sulla campagna pubblicitaria di Moby e Tirrenia a firma di Armando Testa, che focalizza l’attenzione sul fatto che il personale sui traghetti della compagnia sia tutto italiano. A sollevare polemiche sullo spot, che ha un anno di vita, è  Maria Grazia Grippo, consigliera comunale Pd e vicepresidente della commissione Pari opportunità

“Ho due sorelle che vivono e lavorano all’estero e con il loro impegno e la loro professionalità onorano l’Italia e al tempo stesso i Paesi che le hanno accolte – spiega Grippo che ha postato una foto della pubblicità su Facebook –  E’ a questo che ho pensato con imbarazzo e indignazione quando ho visto la pubblicità qui sotto. Non permettiamo che si sdogani la discriminazione”.

Per contro il Gruppo Onorato Armatori spiega in una nota:

Siamo orgogliosi di impiegare solo personale italiano o comunitario regolarmente assunto, piuttosto che personale extracomunitario sottopagato, impiegato con contratti non italiani, come accade in altre compagnie di navigazione.
Questo non ha niente a che vedere con la xenofobia, ma è semplicemente un modo per tutelare, con orgoglio e fierezza, la grande tradizione della marineria italiana, per garantire un lavoro alla nostra gente e alle loro famiglie e difendere la dignità dei nostri connazionali.
Onorato Armatori continuerà, come ha sempre fatto, a denunciare ogni forma di sfruttamento dei lavoratori del mare, italiani o extracomunitari che siano, e soprattutto non smetterà mai di ringraziare ed encomiare i propri dipendenti, grazie ai quali l’attenzione e la cura del cliente sono al primo posto in ogni viaggio effettuato a bordo delle nostre navi.

Ultima modifica: 21 marzo 2018

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