Seguici su

LavoroPoliticaTorino

A rischio stabilimento e centro ricerca Bracco. I sindacati: colpa della Regione

Redazione Quotidiano Piemontese

Pubblicato

il

Comunicato durissimo e unitario (cosa non irrilevante, di questi tempi) dei sindacati sulla trattativa che riguarda lo stabilimento e il centro ricerche della casa farmaceutica Bracco a Colleretto Giacosa, in provincia di Torino. Cgil e Cisl sostengono che dopo mesi di sollecitazioni e di mancate risposte, la Regione Piemonte ha finalmente convocato il 22 marzo i sindacati di categoria e la rsu (i rappresentanti aziendali) Bracco. Ma questa convocazione aveva l’unico scopo di informare quanto la Direzione Aziendale Bracco aveva anticipatamente comunicato, in un precedente incontro, al Presidente della Regione, Roberto Cota, e all’assessore regionale alle Attività Produttive, Giordano.

Spiegano i rappresentanti dei lavoratori: “In pratica ci hanno confermato che il previsto investimento (raddoppio dell’attuale stabilimento che occupa circa 150 addetti, ndr) è stato annullato, sostituendolo con generici impegni sull’attuale sito produttivo e di ricerca, limitandosi a garantire un possibile (insufficiente) intervento produttivo con la creazione di una decina di posti di lavoro per una attività di confezionamento entro il 2012, senza peraltro fornire garanzie in merito alla conferma dei contratti a tempo in scadenza”.

I sindacati sottolineano il mancato ruolo della Regione nel promuovere tutelare e difendere un importante progetto sullo sviluppo e consolidamento del sito produttivo, nonostante le  sollecitazioni provenienti anche dalle istituzioni Locali, Provincia di Torino e Comuni.

E ancora: “Bisogna sottolineare come la Regione Piemonte abbia ignorato la nostra richiesta di procedere alla costituzione di un tavolo istituzionale con tutti i soggetti interessati, finalizzato alla definizione di un accordo di garanzia occupazionale e produttivo dell’attuale sito, ivi comprese tutte quelle possibilità alternative per evitare che al mancato investimento in Italia a favore della Germania possa seguire un graduale ridimensionamento e disimpegno della Bracco nel  sito di Colleretto, mettendo a rischio l’intero Bioindustry Park”.

I sindacati continueranno nell’opera di coinvolgimento di tutte le istituzioni, locali e non, confermando attraverso le opportune iniziative assembleari e di mobilitazione sindacale, l’impegno nel veder garantito il futuro di tale insediamento.

 

Aggiungi Quotidiano Piemontese tra le tue fonti preferite di Google
AGGIUNGI SU GOOGLE

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese