Energethica, tutte le novità sostenibili al Lingotto di Torino

Si è aperta ieri, al Lingotto di Torino, Energethica 2011, manifestazione dedicata a energia sostenibile, soluzioni per il risparmio energetico e fonti rinnovabili per avvicinare e rendere sempre più familiare ai cittadini la green economy: vera grande occasione di sviluppo, sia economico che umano. Al Lingotto c’è tutto, dalla mostra al dibattito, trasporti intelligenti, produzione di energia rinnovabile, gestione dei rifiuti, edilizia sostenibile, fino al 9 aprile con oltre 300 espositori di 21 Paesi e 30 convegni tematici.

Al convegno inaugurale era ospite d’onore James Barber, padre della ‘foglia artificiale’: “Ci sono voluti 1000 milioni di anni per produrre combustibile fossile e meno di mille anni per usarlo e quasi la metà del carbone che bruciamo rimane nell’atmosfera per secoli. Ecco perchè abbiamo bisogno di energie alternative. E il solare è la fonte con il potenziale produttivo più alto. Possiamo riprodurre artificialmente la fotosintesi per catturare l’energia solare e usarla. Basterebbe un’ora di sole per il fabbisogno energetico di un anno della Terra. Se la foglia lo può fare, noi possiamo farlo persino meglio. Serve solo uno sforzo multidisciplinare da parte di scienziati e ingegneri di talento”.

Giovanni Vincenzo Fracastoro, ordinario di Fisica Tecnica Ambientale del Politecnico di Torino, ha tracciato una panoramica sul futuro della produzione di energia: “In Italia c’è un momento di grande confusione legislativa sulle rinnovabili e se in Germania l’energia verde copre già il 21% dei consumi e si prevede una produzione di energia elettrica all’80% da fonti rinnovabili entro il 2030, l’Italia fatica a rispettare la Direttiva che prevede, entro il 2020, il 17% del consumo finale di energia coperto da fonti rinnovabili. In termini di quantità, si tratta di triplicare il dato del 2005”.

Tra le moltissime novità in mostra e tra le quali curiosare con grande interesse: i modelli abitativi che fanno evolvere il concetto architettonico di “casa passiva” (costruita con materiali che garantiscono efficienza energetica) in quello di “casa attiva” (che genera più energia di quella che consuma); la pattumiera del futuro che produce energia dagli scarti casalinghi; ascensori che consumano la stessa energia di un frullatore.

http://www.energethica.it/index_EE_fiera_it.htm