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Giro d’Italia, tanti stranieri all’ombra di Contador
L’impressione è che in questo Giro d’Italia si parlerà parecchio spagnolo e non solo per la presenza del superfavorito Alberto Contador. Con salite carognesche come Etna, Crostis, Zoncolan, Gardeccia, Nevegal e Finestre sembra che torneranno di moda gli scalatori iberici o, comunque, ispanofoni. Al massimo si parlerà un po’ di russo con Denis Menchov, uno che arriva al Giro per tentare la doppietta, quella che – peraltro – gli è già riuscita alla Vuelta a Espana.
Nella mattinata di oggi Denis Menchov e Carlos Sastre insieme ai compagni della Geox-Tmc hanno affrontato una ricognizione in bicicletta sull’impegnativo tratto sterrato, di circa otto chilometri, del Colle delle Finestre. Nel pomeriggio, presso l’Hotel Atlantic di Borgaro Torinese (To), si è tenuta la tradizionale conferenza stampa pre-Giro nella quale Menchov e Sastre, accompagnati dai direttori sportivi Daniele Nardello e Stefano Zanini. “Sarà un Giro d’Italia molto duro, dalla prima all’ultima tappa. Penso il più impegnativo tra quelli che ho affrontato fino ad ora – ha spiegato Carlos Sastre -. Sono tante le tappe importanti. Lo Zoncolan è molto duro ma lo sono anche il Grossglockner, il tappone dolomitico con il Gardeccia e la stessa tappa con il Colle delle Finestre, senza sottovalutare i primi arrivi in salita e la cronosquadre iniziale… praticamente tutte”. “Contador è sicuramente uno dei favoriti e con lui anche Vincenzo Nibali e Michele Scarponi – ha puntualizzato Denis Menchov, maglia rosa due anni fa -. Comunque penso che la nostra squadra sia attrezzata per disputare un buon Giro e il nostro obiettivo è di inserirci nella lotta per la maglia rosa. È un Giro molto duro ma lo sarà per noi così come per tutti gli altri pretendenti alla vittoria finale”.
Il torinese Gianni Savio, invece, scommette su José Rujano, il venezuelano che nel 2005 fu 3° alla prima partecipazione a meno di 1’ dal vincitore Savoldelli: «Il nostro corridore ha un’ottima condizione ed ha raggiunto la piena maturazione psico-fisica. La mia speranza è che possa trovare la condizione del Giro del 2005 perché questo è un percorso adattissimo alle sue caratteristiche. C’è un’ultima settimana tremenda e una cronoscalata fatta apposta per gli scalatori». Savio vede in Alberto Contador il favorito numero uno ma, subito alle spalle dell’iberico, un corridore che lo scorso anno si piazzò 4° difendendo i colori della “sua” Androni giocattoli: «Abbiamo rilanciato Michele Scarponi quando nessuno lo voleva e lo scorso anno, dopo il Giro, lo volevano tutti. Sta andando molto forte, veste la maglia di una squadra importante e penso che quest’anno salirà quantomeno sul podio».
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