Il Tar: “legittimo” il tunnel della Maddalena. Le richieste No Tav “prive di fondamento”

Il tunnel esplorativo alla Maddalena per la realizzazione della Torino-Lione, è assolutamente “legittimo”. Parola della prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Giorgio Giovannini, che ha respinto le richieste avanzate dalla comunità montana di Val di Susa-Val Sangone e dal comune di Gaglione, in provincia di Torino. Una sentenza che farà discutere, soprattutto per il giudizio che il tribunale dà delle obiezioni dei No Tav: “Asserzioni prive di riscontrabile fondamento”.

LE PAROLE DEI GIUDICI. “Il cunicolo rappresenta, giusto quanto evidenziato dallo stesso soggetto attuatore Lyon-Turin Ferroviarie, un supporto esplorativo a scopo geognostico, necessariamente integrato con il progetto principale riguardante la realizzazione della tratta ferroviaria”. E le richieste dei No Tav? Per il tribunale “non rivelano incontroversa e documentata consistenza, sì da consentirne un positivo apprezzamento non affidato alla mera deduzione di asserzioni prive di riscontrabile fondamento”.

I DOLORI DEI DEMOCRATICI. Nel frattempo l’unico partito che sembra non riuscire a trovare la quadra nell’ingarbugliata vicenda Tav resta il Pd. Una lunga riunione mercoledì sera tra il segretario regionale Gianfranco Morgando, il segretario cittadino Paola Bragantini e i sindaci democratici della Val di Susa non ha prodotto alcun risultato. ”Le posizioni non sono cambiate, ma il tempo delle parole è finito”, ha detto Morgando; ma chi, come i duri e puri Giorgio Merlo e Stefano Esposito, chiedeva un aut-aut ai sindaci NoTav, è rimasto deluso. L’unica decisione che è stata presa è stata quella di organizzare un nuovo incontro per approfondire la questione. ”Non siamo giunti a nessuna conclusione”, ha confermato così il “dissidente” Sandro Plano, presidente della comunità montana Val di Susa-Val Sangone, che ha anche ribadito la legittimità della sua partecipazione alla manifestazione del 3 luglio: “Si trattava di un corteo legale e autorizzato”.