Inquinamento, l’Arpa prende atto dell’inutilità delle domeniche senza traffico

Si era già capito da qualche settimana , ora lo conferma anche l’Arpa: le domeniche a piedi non servono molto a migliorare la qualità dell’aria torinese. Mercoledì l’assessore regionale all’Ambiente Roberto Ravello si è incontrato (insieme ai colleghi della Provincia e del Comune) con gli esperti dell’agenzia e ne ha preso atto “scientificamente”, grazie a una simulazione che prendeva in esame il mese di gennaio del 2005 (il più inquinato degli ultimi anni).

Tra le variabili di cui si è tenuto conto i parchi auto dei singoli comuni, le percorrenze veicolari medie, il ciclo di guida, i transiti giornalieri e il grado di usura delle strade. Le riduzioni dei due principali inquinanti, ovvero il biossido di azoto e le polveri sottili Pm 10, sono state minime, nell’ordine dei 3 microgrammi per metro cubo per le prime, nell’area torinese, di 1,5 o 2 microgrammi per il secondo. “I risultati confermano quanto sostenuto in questi anni rispetto alla scarsa efficacia dei provvedimenti di blocco del traffico privato – ha ammesso Ravello -. La sfida che intendiamo cogliere consiste nell’utilizzare questo strumento innovativo, la simulazione di scenari, per considerare altri possibili soluzioni, valutando, in anticipo l’effetto dei provvedimenti, come ad esempio il lavaggio delle strade”.

Gli ha risposto l’assessore comunale Enzo Lavolta: “Incontro soddisfacente, anche perché tutte le proposte portate dalla Città di Torino sono state accolte. Immaginavamo che sulle domeniche a piedi si arrivasse a questa conclusione, ne discuteremo. Sulla pulizia delle strade siamo d’accordo. Ma Ravello ha i soldi che aveva promesso al riguardo?”.