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Sfida culinaria, a base di tartufo bianco, tra i sindaci di Alba e Acqualagna
Un singolar tenzone a colpi di… fornelli. Si accende la sfida tra Alba e Acqualagna, in provincia di Pesaro e Urbino, le due capitali del tartufo bianco pregiato, cibo degli dei. Le città si sfideranno mettendo in cucina i propri sindaci che dovranno cucinare al meglio un piatto tipico della tradizione, usando, come ingrediente principale, il tartufo bianco, il tuber magnatum pico, quello che per legge è definito “di Alba e Acqualagna”.
L’appuntamento è per sabato 12 novembre alle 15 al “salotto da gustare”, contest culinario della fiera nazionale del tartufo di Acqualagna, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari.
Per Alba, ha raccolto il grembiule di sfida Maurizio Marello, sindaco, avvocato 45enne contro lo sfidante Andrea Pierotti. Marello si simenterà nella preparazione della “bagna cauda”, uno dei piatti più tipici della tradizione culinaria piemontese.
“Apprezzo molto l’iniziativa del sindaco Pierotti – afferma Marello – Fare cucina non è propriamente il mio mestiere, ma mi diletto spesso a preparare per la famiglia e per gli amici la bagna cauda, che si sposa benissimo con il tartufo. Mi piacerebbe farla conoscere agli amici di Acqualagna. Anche su piatti umili, di origine popolare, il tartufo è in grado di esprimere il massimo delle sue potenzialità. Mi auguro che questa amichevole sfida contribuisca ad una sua ulteriore valorizzazione”.
Mentre il sindaco di Acqualagna sta già prendendo lezione dalle massaie acqualagnesi per realizzare le tagliatelle al tartufo bianco, il must locale, il piatto più mangiato dagli acqualagnesi e il più ricercato dai turisti.
Ma non saranno soli, anche chef ad accompagnarli e una giuria pronta a decretare il miglior piatto.
“Si tratta di un evento giocoso, che avrà un unico vincitore: il tartufo bianco pregiato – sottolinea Pierotti – che è il re dell’enogastronomia italiana che ci rende celebri nel mondo. La sfida è solo il contorno con cui abbiamo intenzione mantenere alta l’attenzione dei media e dei tanti estimatori di tartufo. Siamo due sindaci che hanno la fortuna di amministrare le due capitali del tartufo bianco pregiato, unico in Italia e nel mondo e come tali non dobbiamo mai smettere di promuovere l’immagine del nostro brand”.
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