Sanità, Cota esalta la riforma regionale: “Al servizio dei cittadini e della comunità”

“La riforma della sanità (vedi lo speciale di QP, ndr) che stiamo facendo serve per trasformarla da servizio al cittadino, ma anche da centro di potere, a solo servizio per la comunità”. Così ha detto – un po’ cripticamente – Roberto Cota, nel corso di una lezione agli studenti del liceo scientifico Carlo Alberto di Novara, alla quale è intervenuto anche l’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

“Il nostro obiettivo – ha detto il presidente della Regione – è fare in modo che la politica esca dalla sanità e che questa diventi esclusivamente qualcosa a servizio dei cittadini. Non a caso abbiamo scelto come assessore un tecnico non un politico”. E a proposito di riforma sanitaria, Cota ha ricordato il piano “consentirà di dare servizi nel rispetto della sostenibilità dei costi. E’ un lavoro difficile perchè nel farlo ci si imbatte in tanti interessi, spesso contrapposti, interessi individuali che si scontrano con quelli generali, ma siamo determinati ad andare avanti per costruire un assetto più moderno”.

L’INCHIESTA. La maxi inchiesta per tangenti nel sistema sanitario regionale è partita a maggio: le ipotesi di reato corruzione, concussione e turbativa d’asta. Furono arrestate cinque persone: Pietro Camerlengo, il re delle cliniche private piemontesi, già sotto inchiesta per truffa ai danni della Regione, Piero Gambarino, consulente e stretto collaboratore dell’ ex assessore della giunta Cota Caterina Ferrero, il commissario dell’Asl To5 Vito Plastino, Marco Mozzati della Dental School e il sindaco di Cavagnolo Franco Sampò. Agli arresti domiciliari finì Luciano Platter, presidente dell’associazione Titolari di Farmacia della provincia di Torino (Federfarma) e Marco Cossolo, segretario dell’associazione e sindaco di Carignano.