Sciopero dei tir: situazione sotto controllo, ma gli stabilimenti Fiat restano chiusi

A parte alcuni disagi la situazione del traffico in tutta Italia è tornata quasi regolare, mentre si vanno spegnendo le proteste degli autotrasportatori che da giorni contestano il rincaro dei prezzi dei carburanti. Nonostante questa lenta ripresa della normalità, la maggior parte delle fabbriche Fiat continuano a rimanere chiuse: dopo tre giorni di fermata produttiva (a causa del “mancato rifornimento di componenti”) oggi dovrebbe riprendere, al secondo turno, solo l’attività nello stabilimento di Pomigliano. Resteranno invece fermi, sempre al secondo turno, gli stabilimenti di Mirafiori e Cassino, mentre quello di Sevel si fermerà ancora per il secondo e terzo turno. Attività ferma anche a Melfi, ma per la prevista cassa integrazione.

L’INCIDENTE DI ASTI. Sono stati concessi gli arresti domiciliari a Jiuttakarin Weckerle, la camionista tedesca di 52 anni che tre giorni fa, alla guida di un tir, nel tentativo di superare il posto di blocco degli autotrasportatori ad Asti, ha travolto e ucciso un manifestante, Massimo Crepaldi, 46 anni. Il gip Leonardo Bianco nella sua ordinanza sostiene si sia trattato di omicidio colposo e non di omicidio volontario con dolo eventuale come aveva contestato il sostituto procuratore Vincenzo Paone.