Dalla sentenza Eternit al nuovo Centro regionale per l’amianto

Non si arresta l’effetto domino della sentenza Eternit emessa appena una settimana fa. Entro due settimane, infatti, la Giunta regionale del Piemonte approverà la delibera che darà ufficialmente il via a una nuova fase operativa per il Centro regionale per l’amianto. È stato l’assessore piemontese alla Sanità Paolo Monferrino , durante un incontro a cui ha partecipato a Casale Monferrato con il sindaco, Giorgio Demezzi, l’Asl e l’Aso alessandrine a dare rassicurazioni in merito. La lotta all’amianto, dunque, diventa sempre più strutturata e “istituzionale”. Il centro si articolerà in due macrosezioni: una si occuperà dell’ambiente e della bonifica, l’altra della sanità e della prevenzione.

A coordinare Centro regionale per l’amianto sarà un comitato di direzione composto da dirigenti di Sanità e Ambiente ma la dimensione partecipativa “dal basso” che ha caratterizzato l’iter del percorso processuale non verrà a mancare neanche ora che la battaglia è stata vinta. Il Comitato di direzione sarà infatti affiancato da un comitato strategico nel quale confluiranno le associazioni dei familiari delle vittime i sindaci di Casale Monferrato e Grugliasco e gli assessori regionali all’Ambiente e alla Sanità. Inoltre il comitato verrà affiancato da una consulta per le attività assistenziali e di ricerca biomedica che avrà il compito di recepire le attività tecnico-scientifiche che si svilupperanno a livello internazionale. “Dopo la sentenza della scorsa settimana – ha spiegato il sindaco Demezzi – passiamo alla cosiddetta ‘fase2’, puntando su una rinnovata operatività del Centro regionale per l’amianto che cambia volto e che, con le sue attività e l’impegno di coloro che lavoreranno in questo ambito, saprà dare le giuste risposte ai cittadini e al territorio, non solo a livello locale, ma, come richiesto dal ministro Balduzzi stesso, anche sul piano nazionale”.